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Certema studia i sensori per captare l’inquinamento

Certema studia i sensori per captare l’inquinamento

CINIGIANO. Inquinamento e qualità dell’aria: al Certema di Santa Rita si studiano i sensori mobili. E nasce Sparco. Le stazioni climatiche fisse che misurano la qualità dell’aria presentano dei...

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CINIGIANO. Inquinamento e qualità dell’aria: al Certema di Santa Rita si studiano i sensori mobili. E nasce Sparco. Le stazioni climatiche fisse che misurano la qualità dell’aria presentano dei limiti: ingombranti e molto costose, garantiscono il monitoraggio in aree ben definite e solo in quelle, con problemi di rappresentatività della misurazione.

Per superare questi limiti, con il progetto Miami, il gruppo di Mineralogia ambientale del dipartimento di Scienze dell’università Roma Tre, coordinato dal professor Della Ventura, insieme ai ricercatori dei Laboratori nazionali di Frascati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, coordinati da Augusto Marcelli e al laboratorio tecnologico grossetano Certema, nei mesi scorsi hanno portato avanti uno studio per valutare l’affidabilità dei sensori mobili low cost disponibili sul mercato. Certema ha collaborato al progetto, per la parte relativa alla calibrazione dei sensori mobili, comparando i valori rilevati dai sensori mobili e quelli rilevati dalla cabina fissa della qualità dell’aria presente a Borgo Santa Rita.

Con il progetto è nato Sparco, un prototipo mobile per misurare la qualità dell’aria, che fornisce misure attendibili.

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