Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, da Roma sì all’adeguamento

di Alfredo Faetti
Tirrenica, da Roma sì all’adeguamento

Addio autostrada? L’assessore Ceccarelli ottimista dopo l’incontro con il ministro Delrio: «Garantita anche la copertura»

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GROSSETO. Non c’è soltanto l’apertura del governo a spingere il progetto Anas, ma anche le garanzie del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio su tempi e soprattutto costi. «È stato un incontro positivo», lo definisce l’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che ieri è andato a Roma per affrontare la questione Tirrenica, sempre più diretta verso un adeguamento dell’Aurelia.

Il ministero ha dato la sua disponibilità a seguire la pista tracciata da Anas, che prevede la realizzazione di una quattro corsie gratuita fino a Capalbio, cancellando del tutto l’ipotesi autostrada. L’iter autorizzativo non subirà intralci, dato che la conferenza dei servizi rimane la stessa, mentre i circa 650 milioni di euro necessari saranno trovati in una riunione del Cipe da convocare entro le prime settimane del 2018. In ogni caso, «il ministro ha garantito la copertura», dice Ceccarelli, piuttosto soddisfatto.

Non è stato un passaggio formale, quello di ieri a Roma: l’assessore è andato cercando conferme da parte del governo su un indirizzo preciso da dare alla questione Tirrenica, dopo la cancellazione dell’ipotesi autostrada Sat da parte dello stesso esecutivo durante la scorsa primavera. I documenti legati alla proposta Anas erano già stati inviati a Roma a metà settembre, dopo che lo stesso Ceccarelli aveva presentato la bozza ai Comuni maremmani maggiormente interessati, ossia Grosseto, Orbetello, Capalbio e Magliano in Toscana. Una carreggiata da 18,60 metri (anziché i 23 metri previsti per l’autostrada), nessuna intersezioni a raso, realizzazione di complanari, nessun pedaggio e costi minori: è questa l’idea Anas, pronta a realizzare una superstrada quattro corsie su tutto il tratto sud (da Grosseto a San Pietro in Palazzi), identico a quello già esistente per il tratto nord. Idea che è piaciuta subito agli enti interessati, ma che aveva bisogno della benedizione del ministero dei trasporti per poter mettere concretamente le gambe. E la benedizione è arrivata ieri nel primo pomeriggio.

Il primo timore di Ceccarelli prima del confronto era legato ovviamente alla possibilità del governo di avere le risorse necessarie per realizzare l’opera. «Ha garantito la copertura», assicura l’assessore riferendosi a Delrio, che ora dovrà convocare una riunione del Cipe entro la fine dell’anno o al massimo ai primi del 2018, proprio per studiare il modo per mettere insieme questi soldi. Un impegno che calza alla perfezione anche con la tempistica, dato che un’altra preoccupazione della Regione era quella di riuscire a chiudere il confronto entro la fine della legislatura. L’entrata in scena di un nuovo governo, infatti, avrebbe potuto allungare notevolmente i tempi a riguardo. Invece l’impressione è che si procederà a ritmi sostenuti, dato che è stato concordato di mantenere attiva la conferenza dei servizi già aperta con Sat. «Una rimodulazione sarà fatta al suo interno», dice Ceccarelli, spiegando che Anas andrà a sostituirsi a Società autostrade per quanto riguarda l’attuazione. Il percorso insomma è tracciato e non resta che attendere i prossimi capitoli, che saranno scritti dal Cipe e dalla conferenza dei servizi.

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