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Grosseto

Richiami vietati e fucili sequestrati

Richiami vietati e fucili sequestrati

Blitz dei carabinieri forestali: sorpresi ad abbattere specie migratorie protette

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GROSSETO. Alcuni cacciatori sono stati sorpresi dai carabinieri Forestali di Grosseto a Principina mentre usavano richiami elettronici vietati.

Sono stati loro sequestrati i fucili e la selvaggina illegalmente abbattuta, classificata tra le specie non cacciabili.

I militari hanno poi sequestrato un capriolo a un cacciatore di Ribolla.

L’animale era stato abbattuto in violazione alla “legge Remaschi”: un cacciatore, nel timore di essere sanzionato, ha nascosto il fucile ed è stato denunciato per omessa custodia dell’arma.

Sempre su segnalazioni di cittadini militari del Nucleo investigativo ambientale, agroalimentare e forestale del Gruppo di Grosseto hanno proceduto al sequestro di fucili vicino a Campagnatico.

Il livello di attenzione all’attività venatoria è stato innalzato in tutta la provincia a seguito dei gravi fenomeni di uccisione di specie rare e particolarmente protette.

La collaborazione attiva dei cittadini si è dimostrata importante. I numeri per segnalare eventuali illeciti sono il 1515 e il 112. Tra le attività più praticate, oltre la battuta al cinghiale, c’è la caccia all’avifauna migratoria e la selezione degli ungulati.

Purtroppo non mancano i comportamenti scorretti. Dall’inizio della stagione venatoria, ben il 20% dei controlli è risultato irregolare. Sono state elevate sanzioni amministrative, e in alcuni casi si è provveduto a denuncia penale e a sequestro di armi. Denunce che sono state fatte dai carabinieri del nucleo forestale che hanno alzato il livello di guardia su questo tipo di reati.

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