Il Tirreno

Grosseto

Le poltrone degli Arcimboldi al piccolo teatro di Prata

di Giulia Sili
Le poltrone degli Arcimboldi al piccolo teatro di Prata

Gli abitanti del borgo hanno deciso di riaprire la vecchia sala Goldoni Erano rimasti solo palco e sipario, ora arriva il prezioso regalo di una ditta veneta

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MASSA MARITTIMA. Velluto rosso ormai un po’ liso ma ancora bellissimo, sedute ribaltabili e schienale in legno: sono 99 le poltroncine che affollano da pochi giorni il vecchio teatro Goldoni di Prata. 99 nuove arrivate che hanno dovuto percorre 450 km per giungere fino alla frazione di Massa Marittima e che portano con sé un passato prestigioso.

La storia inizia a dicembre 2016 quando il presidente della Proloco Franco Brunetti, giornalista torinese ritiratosi per la pensione a Prata, decide di provare a risollevare le sorti della vecchia sala Goldoni alla quale rimaneva soltanto il palcoscenico e il sipario. «Ho cercato online tutti i fabbricanti di poltroncine da teatro esistenti in Italia e ho inviato a tutti una email per chiedere delle sedute per il nostro teatro malandato – racconta Brunetti – ovviamente nessuno ci ha risposto; dopo alcuni mesi però, con enorme gioia, ho ricevuto una mail da una ditta veneta che mi ha chiesto se fossimo interessati alle poltrone che stavano smontando». Non della sedute qualsiasi: quelle che l’azienda stava proponendo a Brunetti erano le 2.400 poltrone del teatro Arcimboldi di Milano. «Il ragazzo con il quale ho parlato al telefono mi ha detto “le mando delle foto così mi dice se le vanno bene”– racconta Brunetti – ovviamente non ho voluto nessuna foto perché erano già state superate tutte le mie più rosee aspettative». E così un regalo veramente gradito è arrivato al teatro Goldoni impacchettato in 10 bancali trasportati dalla ditta veneta fino alla piccola frazione delle Colline Metallifere. «Le poltrone sono stupende – afferma Brunetti – si vede che sono state usate ma sono di ottima fattura: il velluto è ancora bellissimo». Per montare il tutto hanno poi contribuito Alberto Lolini, Alberto Galgani e Ivo Ulivelli e così le poltrone che hanno accolto spettacoli di Tom Waits, Liza Minnelli e Neil Young adesso accompagneranno le stagioni teatrali del piccolo teatro pratigiano che da alcuni mesi sta rifiorendo: «dobbiamo fare ancora parecchi lavori per renderlo decente – dice Berretti – ma piano piano otterremo degli ottimi risultati portando una nuova stagione teatrale». Di fianco alle nuove sedute, in bella vista alla parete, campeggia un altro dono fatto da un noto torinese che spesso passava le sue estati a Prata: si tratta dei pupazzi di Giorgio Benfenati, burattinaio che si esibiva nel parco del Valentino, il quale ha deciso di donare al paese alcune delle sue creazioni che di tanto in tanto continuano a prendere vita sul palcoscenico.

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