Il Tirreno

Grosseto

In Comune cambiano gli orari di lavoro È scontro con la Uil

di Fiora Bonelli
In Comune cambiano gli orari di lavoro È scontro con la Uil

Castel del Piano, il sindacato: «Violate le buone pratiche  Le modifiche dell’amministrazione sono un atto d’imperio»

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CASTEL DEL PIANO. Il comune di Castel del Piano modifica il regolamento sugli orari di lavoro dei dipendenti e il sindacato Uil Fpl bacchetta l’amministrazione.

La segreteria provinciale Uil Fpl Grosseto attacca l’amministrazione comunale di Castel del Piano sul fronte delle modifiche dell’orario di lavoro e apertura degli uffici al pubblico stabilite con una deliberazione della giunta comunale – la n. 127 del 12 ottobre 2017 – e fa notare che «l’atto è stato unilaterale e senza contrattazione alcuna». Il sindacato insorge: «con la delibera, il Comune di Castel del Piano ha adottato di propria iniziativa alcune modifiche ed integrazioni al regolamento comunale dell’orario di lavoro, di servizio e di apertura degli uffici al pubblico» e così facendo secondo la Uil «si è oltrepassato il fondo (già “toccato” in precedenza), in dispregio delle corrette relazioni sindacali».

Il sindacato, citando leggi, regolamenti e decreti, accusa il Comune di «tutta una serie di comportamenti autoritari e dirigistici sulle relazioni sindacali e sull’interpretazione in peggio di leggi e normative contrattuali a discapito di diritti e prerogative dei dipendenti. Dispiace – commenta la Uil Fpl – che tutto ciò sia stato attuato da un’amministrazione che dovrebbe definirsi progressista, o riformista, anche se, ormai ci siamo abituati, sia a livello locale, che governativo, ad assistere a cambiamenti in peggio per i lavoratori pubblici, visti generalmente come privilegiati anziché come servitori della collettività»; si tratta di «cambiamenti – secondo Uil Fpl – che vengono travestiti, scientemente e scientificamente da miglioramenti. Il sindacato fa notare anche che «da mesi langue la discussione sulla contrattazione decentrata, sul fondo della produttività dei dipendenti, che rappresenta un istituto ineludibile e valorizzatorio per i lavoratori, ma che, evidentemente non interessa al Comune di Castel del Piano».

Entrando nel dettaglio, il comune di Castel del Piano ha modificato un regolamento che prevedeva, fra l’altro, per i dipendenti il regime del “plus orario” con cui era possibile il recupero delle ore lavorate in eccesso. Era possibile sommarle e recuperarle tutte assieme. Invece adesso il surplus ammesso è di soli 15 minuti da recuperare entro lo stesso mese. Per chi ha compiti organizzativi, poi, è stata tolta la flessibilità di un orario che fino ad adesso permetteva di spalmare le ore lavorative fra mattina e pomeriggio. Ora invece è tassativo svolgere il lavoro nelle sei ore consecutive.

«Ciò che preme far notare – incalza Sergio Sacchetti segretario Uil Fpl – è l’atto di imperio del Comune, come se non sapesse che i criteri modificati avrebbero dovuto essere oggetto di contrattazione col sindacato o quanto meno di informativa al medesimo. Non c’è stato rispetto della relazione sindacale – fa notare Sacchetti – e questo inficia i rapporti fra lavoratori e pubblica amministrazione. Il sindacato è un intermediario importante – chiude il segretario – un filtro armonizzatore fra lavoratori e datore di lavoro».

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