Il Tirreno

Grosseto

Il Comune resta in 5 partecipate Il pacchetto costa 160.000 euro

di Alfredo Faetti
Il Comune resta in 5 partecipate Il pacchetto costa 160.000 euro

Vengono dismesse le azioni di Rama, Polo universitario, Amatur e Coseca perché antieconomiche Mantenuta l’Epg, che costa oltre centomila euro all’anno: «Strumentale per l’edilizia pubblica»

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MASSA MARITTIMA. Cinque verranno mantenute, le altre quattro dismesse.

E a questo riguardo il revisore dei conti è molto chiaro: occorre «accelerare le procedure per le dismissioni» e «monitorare attentamente l’andamento dei costi dei servizi delle società partecipate» che saranno mantenute, pronti a prendere «le opportune scelte qualora emergessero diseconomie durante la gestione».

Parole schiette messe nero su bianco e inviate all’amministrazione di Massa Marittima, in base alla relazione sulla revisione delle partecipate del Comune. Un pacchetto di spese che costa circa 160.000 euro all’anno alle casse pubbliche massetane, legato alle sole società di cui si è deciso di far ancora parte. Acquedotto del Fiora, Net Spring, Far Maremma, Edilizia Provinciale Grossetana e la farmacia comunale di Massa Marittima: sono queste le partecipate che l’amministrazione ha deciso di mantenere, seppur per motivi diversi. L’Acquedotto del Fiora, ad esempio, di cui l’ente detiene l’1,29% delle azioni (pari a 22.323 euro), sarà mantenuto in quanto) produce «un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi». La Net Spring (gestore della rete telematica provinciale), di cui detiene l’1% (pari a 1.104 euro), è la società di riferimento per il servizio che svolge, in quanto è l’unica ad offrirlo in Maremma, ma il suo destino è legato a quello della Provincia, che ne detiene il 57%. «Per il Comune di Massa Marittima è chiaramente strategico continuare a farne parte – si legge nella relazione – per contribuire a determinarne le scelte e continuare ad utilizzarne le competenze per lo sviluppo delle reti informatiche e dei relativi servizi», almeno fino a quando sarà confermata la gestione del servizio. Discorso simile viene fatto anche per Far Maremma (partecipata al 4,4% per un equivalente di 5.500 euro), perché è il trampolino da cui chiedere finanziamenti e contributi previsti dalla normativa nazionale e comunitaria.

La fetta più grande delle partecipate comunque è legata all’Edilizia Provinciale Grossetana, di cui il Comune detiene il 2,98%, pari a 119.200 euro: una bella spesa, ma che vale la pena sostenere secondo l’amministrazione. «È una società strumentale necessaria per il perseguimento delle finalità di Edilizia Residenziale Pubblica», continua la relazione. Infine, la farmacia comunale, di cui l’ente detiene il 100% delle quote, pari a 10.000 euro, la cui funzione sociale è ben chiara. Ad essere dismesse, invece, sono Rama spa e Polo Universitario Grossetano per alienazione, Amatur e Coseca per la conclusione delle procedure di liquidazione che interessano le due società.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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