Sicurezza
I pastori: «Il contentino degli indennizzi non ci convince»
L’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi «si è dimenticato degli ibridi». Così il comitato Pastori d’Italia, guidato da Mirella Pastorelli, risponde all’assessore della giunta toscana che...
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L’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi «si è dimenticato degli ibridi».
Così il comitato Pastori d’Italia, guidato da Mirella Pastorelli, risponde all’assessore della giunta toscana che il 24 ottobre ha annunciato la cancellazione del limite di 15. 000 euro al rimborso degli allevatori colpiti dall’attacco dei predatori.
«Ringraziamo l’Europa che ha eliminato la soglia per
i risarcimenti da predazioni – dice Pastorelli – Il famigerato de minimis, come ha annunciato l’assessore Remaschi, è stato eliminato. Dispiace però prendere atto che Remaschi si è scordato degli ibridi».
A parte, dunque, la notizia che riguarda i risarcimenti e che arriva dall’Europa, i pastori non sono soddisfatti.
«Remaschi – dice Pastorelli – parla del prelievo del 5 per cento di lupi ma tace sugli ibridi. Togliere il 5% di lupi non risolve nulla o risolve poco. Noi vogliamo che siano tolti tutti dal territorio e che siano portati altrove, nei loro habitat naturali. Non vogliamo che siano uccisi, ma spostati altrove».
Spostarli, dunque, non abbatterli è la linea del comitato Pastori d’Italia sui lupi. E per gli ibridi?
«Noi vogliamo che siano eliminati gli ibridi – aggiunge Pastorelli – come ci consente di fare la raccomandazione n. 173 del 2014 adottata nell’ambito della convenzione di Berna. Perché Remaschi non parla degli ibridi che per gli allevatori costituiscono il problema dei problemi? Vogliamo togliere il 5% dei lupi e lasciare in circolazione gli ibridi? ».
Secondo Pastorelli osserva l’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana ha «un atteggiamento contraddittorio». «La regione vuole togliere i lupi– dice Pastorelli– e intanto finanzia un piano per riportarli al parco faunistico di Monte Labro È una politica contraddittoria con cui il comitato non è d’accordo».
Il comitato Pastori d’Italia sta preparando una grande manifestazione a cui potranno partecipare gli allevatori ma anche tutte le forze politiche che vogliano sostenerli: «perché i diritti dei pastori siano tutelati in modo trasparente – conclude Pastorelli – Non vogliamo che
i predatori restino indisturbati sul territorio a divorare pecore e agnelli. Il contentino degli indennizzi non ci convince». (f. b.)
Così il comitato Pastori d’Italia, guidato da Mirella Pastorelli, risponde all’assessore della giunta toscana che il 24 ottobre ha annunciato la cancellazione del limite di 15. 000 euro al rimborso degli allevatori colpiti dall’attacco dei predatori.
«Ringraziamo l’Europa che ha eliminato la soglia per
i risarcimenti da predazioni – dice Pastorelli – Il famigerato de minimis, come ha annunciato l’assessore Remaschi, è stato eliminato. Dispiace però prendere atto che Remaschi si è scordato degli ibridi».
A parte, dunque, la notizia che riguarda i risarcimenti e che arriva dall’Europa, i pastori non sono soddisfatti.
«Remaschi – dice Pastorelli – parla del prelievo del 5 per cento di lupi ma tace sugli ibridi. Togliere il 5% di lupi non risolve nulla o risolve poco. Noi vogliamo che siano tolti tutti dal territorio e che siano portati altrove, nei loro habitat naturali. Non vogliamo che siano uccisi, ma spostati altrove».
Spostarli, dunque, non abbatterli è la linea del comitato Pastori d’Italia sui lupi. E per gli ibridi?
«Noi vogliamo che siano eliminati gli ibridi – aggiunge Pastorelli – come ci consente di fare la raccomandazione n. 173 del 2014 adottata nell’ambito della convenzione di Berna. Perché Remaschi non parla degli ibridi che per gli allevatori costituiscono il problema dei problemi? Vogliamo togliere il 5% dei lupi e lasciare in circolazione gli ibridi? ».
Secondo Pastorelli osserva l’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana ha «un atteggiamento contraddittorio». «La regione vuole togliere i lupi– dice Pastorelli– e intanto finanzia un piano per riportarli al parco faunistico di Monte Labro È una politica contraddittoria con cui il comitato non è d’accordo».
Il comitato Pastori d’Italia sta preparando una grande manifestazione a cui potranno partecipare gli allevatori ma anche tutte le forze politiche che vogliano sostenerli: «perché i diritti dei pastori siano tutelati in modo trasparente – conclude Pastorelli – Non vogliamo che
i predatori restino indisturbati sul territorio a divorare pecore e agnelli. Il contentino degli indennizzi non ci convince». (f. b.)
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