Il dolore
la mozione
Donne-medico, serve più tutela
La consigliera Del Santo chiede al sindaco di appoggiare la battaglia
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GROSSETO
«Il sindaco e la giunta si impegnino, attraverso le loro competenze e le opportune azioni politiche che potranno mettere in atto, per candidare Grosseto a una sperimentazione che aiuti a rendere sicuro il lavoro della guardia medica». . A chiederlo, con una mozione che sarà presentata durante il consiglio comunale di domani è il medico Marilena Del Santo, consigliera comunale a Grosseto, che con la sua idea ha fatto nascere il movimento “QuiSiCura”, pensato per sostenere l’impegno delle dottoresse della continuità assistenziale, che sempre più spesso si trovano – anche in Maremma – a convivere con situazioni difficili o pericolose durante il loro lavoro.
«In provincia di Grosseto – insiste la consigliera Del Santo – il 65% dei medici di continuità assistenziale sono donne, percentuale che raggiunge il 70% considerando anche i sostituti. QuiSiCura è nata per aiutare le nostre dottoresse e lotterà per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo però bisogno che le istituzioni ci stiano vicine, raccolgano le nostre richieste e intervengano, con forza e rapidamente. La soluzione che abbiamo pensato è chiedere un sostegno alle associazioni di volontariato che operano nel settore sanitario e che con i loro operatori qualificati e formati potrebbero accompagnare le dottoresse durante le visite domiciliari e negli ambulatori. Solo così si restituirebbero a questo lavoro così importante dignità e sicurezza. Siamo all’inizio di questa battaglia, chiediamo al sindaco Vivarelli Colonna di schierarsi al nostro fianco».
«Il sindaco e la giunta si impegnino, attraverso le loro competenze e le opportune azioni politiche che potranno mettere in atto, per candidare Grosseto a una sperimentazione che aiuti a rendere sicuro il lavoro della guardia medica». . A chiederlo, con una mozione che sarà presentata durante il consiglio comunale di domani è il medico Marilena Del Santo, consigliera comunale a Grosseto, che con la sua idea ha fatto nascere il movimento “QuiSiCura”, pensato per sostenere l’impegno delle dottoresse della continuità assistenziale, che sempre più spesso si trovano – anche in Maremma – a convivere con situazioni difficili o pericolose durante il loro lavoro.
«In provincia di Grosseto – insiste la consigliera Del Santo – il 65% dei medici di continuità assistenziale sono donne, percentuale che raggiunge il 70% considerando anche i sostituti. QuiSiCura è nata per aiutare le nostre dottoresse e lotterà per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo però bisogno che le istituzioni ci stiano vicine, raccolgano le nostre richieste e intervengano, con forza e rapidamente. La soluzione che abbiamo pensato è chiedere un sostegno alle associazioni di volontariato che operano nel settore sanitario e che con i loro operatori qualificati e formati potrebbero accompagnare le dottoresse durante le visite domiciliari e negli ambulatori. Solo così si restituirebbero a questo lavoro così importante dignità e sicurezza. Siamo all’inizio di questa battaglia, chiediamo al sindaco Vivarelli Colonna di schierarsi al nostro fianco».
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