Il Tirreno

Grosseto

Una pattuglia di notte «Possibile e costa poco»

di Alfredo Faetti
Una pattuglia di notte «Possibile e costa poco»

Mattarelli (Anvu) e la proposta di contributi privati per un servizio pubblico Fondamentale il coinvolgimento delle associazioni di categoria locali 

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GROSSETO. Ci sono due fonti di legge a dar forza alla proposta dell’Anvu, entrambe di carattere nazionale. La prima arriva dalla normativa al codice della strada, che prevede oggi la possibilità da parte dei privati a intervenire economicamente per integrare il servizio ordinario di sorveglianza da parte della polizia municipale; la seconda fonte, poi, è incentrata in un decreto ministeriale, che stabilisce in questo caso l’obbligo per i privati a contribuire economicamente alle spese quando creano situazione sul suolo pubblico che comportano una maggior presenza da parte dei vigili.

Forte di queste disposizioni legislative, l’associazione professionale polizia locale d’Italia rinnova l’invito ad attivare questo sistema anche a Grosseto. «La legge parla chiaro: è un sistema già in vigore ed efficiente», dice Luciano Mattarelli, portavoce nazionale dell’associazione, rinnovando l’invito tanto all’amministrazione quando ai commercianti, Il sistema è quello descritto ieri e si basa proprio sulla modifica al regolamento della strada: la nuova disposizione infatti prevede che agli «obiettivi per l’incremento dei servizi di controllo del territorio – si legge nel testo dell’atto - possono concorrere, sotto il profilo del sostegno strumentale, finanziario e logistico» anche «soggetti privati».

Ma quanto andrebbe a costare un servizio simile? Partiamo dal fatto che il minimo sindacale è rappresentato da una spesa di 300 euro per ogni servizio: ossia 100 euro a testa per i tre vigili a bordo della volante. Stando a queste cifre, se ogni attività commerciale in città versasse a fondo perduto la cifra immaginata da Mattarelli, ossia 25 euro all’anno, basterebbe l’adesione di circa 4.300 attività private per garantire una pattuglia della municipale in servizio per tutto l’anno durante la sera e la notte. Se poi dovesse aderire un numero maggiore di soggetti, ecco allora che «potremmo ipotizzare un’ulteriore pattuglia in servizio durante i mesi estivi, quando c’è maggior concentrazione di persone», continua il portavoce Anvu, che rincara l’invito all’assessore competente Fausto Turbanti.

«È un sistema possibile e già visto – dice Mattarelli – Lo invito ad approfondire per non perdere l’occasione». Parliamo di un servizio di polizia, quello che spetterebbe alla municipale durante le ore notturne, non di contravvenzioni, divieti di sosta e simili, sempre coordinato dalla Questura. Per questo, l’Anvu rigira l’invito anche alle associazioni di categoria, che dovrebbero farsi portavoce con il Comune per questa iniziativa: le varie associazioni però hanno appreso solo ora della novità e stando portando avanti degli approfondimenti per poi discuterne con i loro associati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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