Il dolore
grosseto
Un brindisi con il Capitano Ultimo
Giornata straordinaria per la sezione grossetana dell’Unione Ciechi
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. L’Unione italiana Ciechi di Grosseto ha fatto una visita all’associazione “Capitano Ultimo”, con la quale ha una lunga collaborazione, alla tenuta della Mistica a Roma. Ecco il resoconto.
Il presidente dell’Uici di Grosseto Ivo Massai ha voluto che si ripetesse l’esperienza con i soci assieme ad un’altra associazione: “Gli Anta” di Braccagni. E così domenica 8 ottobre le due associazioni sono partite alla volta di Roma.
All’interno della tenuta è stata celebrata la messa durante la quale ci sono stati momenti toccanti grazie al sacerdote, ma grazie anche a due persone di altre culture e religione nonché dalla presenza, del tutto eccezionale, di Sergio De Caprio, da tutti conosciuto come Capitano Ultimo, il colonnello dei carabinieri che arrestò Totò Riina.
La cappella era stata allestita con grande semplicità: un tetto in legno poggiato su quattro pali con all’interno una croce e un tau, oltre naturalmente all’altare. È stato sottolineato come l’aiuto reciproco sia l’essenza della vita di ogni giorno.
Durante il pranzo, il presidente Massai è stato invitato a brindare con Capitano Ultimo in segno di amicizia reciproca.
Il pasto è stato allietato da canti maremmani e romani eseguiti; e alla fine, è stato possibile scattare delle foto con il falco, ospite della locale falconeria.
È stata insomma un’occasione con la quale la sezione Uici di Grosseto ribadisce come la disabilità non vada negata, bensì fatta conoscere: con gli strumenti giusti si può vivere una vita dignitosa.
Il presidente dell’Uici di Grosseto Ivo Massai ha voluto che si ripetesse l’esperienza con i soci assieme ad un’altra associazione: “Gli Anta” di Braccagni. E così domenica 8 ottobre le due associazioni sono partite alla volta di Roma.
All’interno della tenuta è stata celebrata la messa durante la quale ci sono stati momenti toccanti grazie al sacerdote, ma grazie anche a due persone di altre culture e religione nonché dalla presenza, del tutto eccezionale, di Sergio De Caprio, da tutti conosciuto come Capitano Ultimo, il colonnello dei carabinieri che arrestò Totò Riina.
La cappella era stata allestita con grande semplicità: un tetto in legno poggiato su quattro pali con all’interno una croce e un tau, oltre naturalmente all’altare. È stato sottolineato come l’aiuto reciproco sia l’essenza della vita di ogni giorno.
Durante il pranzo, il presidente Massai è stato invitato a brindare con Capitano Ultimo in segno di amicizia reciproca.
Il pasto è stato allietato da canti maremmani e romani eseguiti; e alla fine, è stato possibile scattare delle foto con il falco, ospite della locale falconeria.
È stata insomma un’occasione con la quale la sezione Uici di Grosseto ribadisce come la disabilità non vada negata, bensì fatta conoscere: con gli strumenti giusti si può vivere una vita dignitosa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google