Il Tirreno

Grosseto

Quindici posti letto per chi è senza una casa

di Paola Villani
Quindici posti letto per chi è senza una casa

Alla Colonia Marina il dormitorio per i senzatetto ha riaperto i battenti lunedì Il Comune investe 18.000 euro per accogliere le persone che hanno bisogno

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FOLLONICA. La Colonia Marina riapre i battenti ma solo per ospitare i senzatetto e chi si trova momentaneamente senza un alloggio: l’amministrazione investe nel progetto circa 18.000 euro annui.

Da lunedì sono riaperte le stanze dello storico edificio di Senzuno. Il dormitorio trova spazio nell’ala al piano terra della Colonia Marina, area che confina con la vicina palazzina sede della casa di cura. Quella parte dello stabile è infatti l’unica rimasta agibile e utilizzata dal Comune per accogliere i senzatetto e le persone che, a causa di uno sfratto o per altre contingenze simili, sono rimaste improvvisamente senza una casa, in attesa di una sistemazione più duratura.

Il progetto va avanti oramai da alcuni anni ed è gestito dal Comune di Follonica, proprietario della Colonia Marina, assieme al Coordinamento interparrocchiale delle opere caritative: sono infatti i volontari dell’associazione che ogni sera si occupano dell’accoglienza delle persone che arrivano per chiedere un aiuto. Chi entra a far parte del progetto trova non solo un letto e delle coperte, ma ha anche la possibilità di lavarsi nei bagni del dormitorio.

Per adesso i posti disponibili sono 10 ma il numero potrà aumentare fino ad arrivare a 15 nei momenti di maggior bisogno. La Colonia Marina apre ogni sera fino ad aprile alle 19, mentre alle 10 è prevista l’uscita di tutti i presenti. «I volontari vigilano gli ingressi e le uscite del dormitorio – spiega il sindaco di Follonica Andrea Benini – quest’anno abbiamo deciso di installare anche una videocamera di sorveglianza nell’area d’accesso allo stabile, così da poter controllare meglio la situazione e garantire maggiore sicurezza a chi dorme alla Colonia Marina. Il servizio è gestito dagli uffici comunali e seguito insieme al coordinamento: l’amministrazione fa da filtro alle richieste e alle necessità che si presentano nel corso dei mesi di apertura del dormitorio. Le persone in difficoltà hanno così la possibilità di avere un posto al caldo e di lavarsi». Ci sono però delle regole ben precise da rispettare: ogni ospite della struttura deve presentarsi all’ufficio politiche abitative del Comune, che provvederà a fargli sottoscrivere un regolamento sulle norme comportamentali alle quali attenersi durante i pernottamenti, oltre ad un’autorizzazione alla permanenza che dovrà essere rivalutata da chi segue il progetto ogni due settimane circa.

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