Sicurezza
Lupi, la Regione chiede gli abbattimenti
L’assessore Remaschi scrive al ministro Galletti per sollecitare l’autorizzazione al prelievo del 5%
GROSSETO. La commissione europea autorizza il superamento del de minimis che consentirà agli allevatori il risarcimento pieno dei danni da predatori. Intanto la Regione Toscana scrive al ministro Galletti perché autorizzi per la Toscana l’attuazione del Piano lupo, fermo a livello nazionale, che contiene punti per prevenzione, sostegno alle imprese e prelievo predatori.
La Regione fornisce al ministro numeri e dati e non è un bel quadro. «Sono oltre 1.500 gli attacchi denunciati dagli allevatori solo nell’ultimo triennio – dice l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – e si tratta di numeri da capogiro. La Regione ha cercato di fronteggiare questa situazione investendo somme ingenti in prevenzione (recinzioni e cani da guardia), mediante il rimborso dei danni, con piani di cattura dei cani vaganti e persino con la cattura di alcuni esemplari di ibridi, con un impegno complessivo negli ultimi tre anni di oltre 3 milioni di euro ma questo non è più sufficiente».
Per questo la Regione ha deciso di chiedere al ministro dell’ambiente l’autorizzazione al prelievo in deroga di un numero di capi pari al 5% del totale dei lupi presenti nel nostro territorio. «Confermo pure – prosegue Remaschi – l’impegno ad individuare nel bilancio regionale 500.000 euro utili ad assicurare le risorse necessarie a coprire tutte le richieste di indennizzo per danni del 2016, la cui graduatoria è stata approvata pochi giorni fa».
Anche Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale giudica l’iniziativa di Remaschi «indispensabile, perché gli agricoltori toscani non riescono più a sopportare i continui attacchi dei lupi e si aspetta da noi una risposta concreta e immediata. Intanto, la notizia positiva è l’autorizzazione da parte della Commissione europea a superare il limite dei 15.000 euro in tre anni, il cosiddetto regime de minimis che ci permetterà di indennizzare integralmente le aziende colpite da attacchi ai predatori». «Novità applicabile sin dal prossimo bando», aggiunge Remaschi.
«In commissione abbiamo realizzato un’indagine conoscitiva sulla prolificazione del lupo – spiega Gianni Anselmi, presidente della commissione Sviluppo rurale del Consiglio regionale – rilevando come il fenomeno delle predazioni non sia più localizzabile solo nelle aree marginali della Maremma e del Senese ma sia ormai diffuso su tutto il territorio. È dunque coerente con le prescrizioni del Piano lupo, il prelievo dei lupi, come strumento ultimo e straordinario».
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