Il dolore
Il “Pace”: «Caro sindaco riaprici l’ufficio anagrafe»
di Giovanna Mezzana
Il presidente del Centro Anziani si fa portavoce della richiesta del quartiere per una succursale del servizio. E intanto il salotto dei nonni ha un nuovo look
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GROSSETO. Di quanto migliorerebbe il tran tran dei residenti del grande quartiere Pace se avessero a portata di mano un ufficio anagrafe? Di molto, secondo Franco Paolucci, presidente del Centro Anziani del rione, che si fa interprete e portavoce di uno dei desiderata che più stanno a cuore a chi abita nella zona. Se l’Anagrafe aprisse, sarebbe un ritorno, non un arrivo ex novo: un tempo un “distaccamento” del servizio comunale era proprio lì, accanto all’ex sede della circoscrizione che oggi è un salone utilizzato per feste e ballo liscio. Intanto, pian piano, al quartiere Pace le luci si riaccendono: il 21 settembre ha riaperto la storica Coop e va avanti la ristrutturazione del maxi condominio, il complesso pubblico-privato 167 Nord che sorge tra via Inghilterra e via Unione Sovietica.
«Ridateci l’Anagrafe». Era marzo quando ai tavoli del bar Espressamente Illy di via Abruzzo si svolse la prima tappa di Caffè Tirreno, il tour con il quale i giornalisti della redazione incontrano i residenti dei tanti quartieri cittadini; in quell’occasione fu inviata una richiesta all’amministrazione comunale: «Sindaco, perché al Pace non riapri l’Anagrafe?». A distanza di qualche mese, Paoluccu – che con i suoi 360 nonni iscritti al Centro Anziani ha un’ottima visuale da cui scorgere le esigenze di chi vive nel quartiere – rilancia la domanda. «Il quartiere Pace è grandissimo e densamente popolato soprattutto da anziani – dice – Un ufficio anagrafe lì sarebbe utilissimo – osserva – e sarebbe più agevole da raggiungere in auto anche rispetto agli uffici di via Saffi: qui al Pace il parcheggio si trova».
Ecco dove. Paolucci ha anche in mente dove potrebbe essere ospitato: «Visto che la farmacia comunale di via Unione Sovietica si trasferirà accanto alla Coop (con ingresso spostato verso via Inghilterra, ndr) – quel fondo potrebbe essere utilizzato per l’Anagrafe». Il “sollecito” che parte dal Pace – destinazione Municipio – potrebbe trovare la porta aperta: «Quando di recente ho incontrato l’assessore Giacomo Cerboni – aggiunge Paolucci – ho avuto la sensazione che condividesse la nostra richiesta». E allora non rimane che la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna metta l’istanza in agenda.
Cosa c’è di nuovo. Basta fare un giro nel cuore del Pace per rendersi conto che l’aria è cambiata: il quartiere ha di nuovo la sua Coop, tutta nuova. La storica macelleria Laganga ha rinnovato il suo look. Il corpo lato ospedale del condominio 167 Nord è in completo restyling, grazie ad un importante investimento di cui si stanno facendo carico residenti, commercianti, pubblico e privato. E il Comune ha concluso anche i lavori di manutenzione al Centro Anziani: è stata rifatta la copertura in catrame del tetto e sono state eliminate quindi le infiltrazioni d’acqua, sono state cambiate le canale di scolo, e sono stati rifatti intonaco e imbiancatura della sala. Insomma, il salotto dei nonni del Pace ora ha tutto un altro aspetto.
«Ridateci l’Anagrafe». Era marzo quando ai tavoli del bar Espressamente Illy di via Abruzzo si svolse la prima tappa di Caffè Tirreno, il tour con il quale i giornalisti della redazione incontrano i residenti dei tanti quartieri cittadini; in quell’occasione fu inviata una richiesta all’amministrazione comunale: «Sindaco, perché al Pace non riapri l’Anagrafe?». A distanza di qualche mese, Paoluccu – che con i suoi 360 nonni iscritti al Centro Anziani ha un’ottima visuale da cui scorgere le esigenze di chi vive nel quartiere – rilancia la domanda. «Il quartiere Pace è grandissimo e densamente popolato soprattutto da anziani – dice – Un ufficio anagrafe lì sarebbe utilissimo – osserva – e sarebbe più agevole da raggiungere in auto anche rispetto agli uffici di via Saffi: qui al Pace il parcheggio si trova».
Ecco dove. Paolucci ha anche in mente dove potrebbe essere ospitato: «Visto che la farmacia comunale di via Unione Sovietica si trasferirà accanto alla Coop (con ingresso spostato verso via Inghilterra, ndr) – quel fondo potrebbe essere utilizzato per l’Anagrafe». Il “sollecito” che parte dal Pace – destinazione Municipio – potrebbe trovare la porta aperta: «Quando di recente ho incontrato l’assessore Giacomo Cerboni – aggiunge Paolucci – ho avuto la sensazione che condividesse la nostra richiesta». E allora non rimane che la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna metta l’istanza in agenda.
Cosa c’è di nuovo. Basta fare un giro nel cuore del Pace per rendersi conto che l’aria è cambiata: il quartiere ha di nuovo la sua Coop, tutta nuova. La storica macelleria Laganga ha rinnovato il suo look. Il corpo lato ospedale del condominio 167 Nord è in completo restyling, grazie ad un importante investimento di cui si stanno facendo carico residenti, commercianti, pubblico e privato. E il Comune ha concluso anche i lavori di manutenzione al Centro Anziani: è stata rifatta la copertura in catrame del tetto e sono state eliminate quindi le infiltrazioni d’acqua, sono state cambiate le canale di scolo, e sono stati rifatti intonaco e imbiancatura della sala. Insomma, il salotto dei nonni del Pace ora ha tutto un altro aspetto.
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