Sicurezza
Cento camere, spa e bioarchitettura per il centro termale
Semproniano vedrà sorgere fra quattro anni la struttura. A Montecchio Basso area fitness, bellezza e idroterapia
SEMPRONIANO. Semproniano sulla via delle terme. Nei giorni scorsi è stato presentato a Semproniano, nella sala consiliare, il progetto del “Centro termale hotel terme e acque degli Etruschi” che sorgerà nella zona di Montecchio Basso attorno a Semproniano e che è dunque attuativo: un’opera che costituirà un valore aggiunto non solo per il paese ma per il territorio.
La sindaca Miranda Brugi ha proprio insistito sulla peculiarità del progetto che risponde alla domanda di un turismo non mordi e fuggi, ma di un target che ha voglia di conoscere l’Amiata, di assaporare la sua cultura e godere del benessere della sua risorsa termale. «E d’altra parte – ha ricordato – Semproniano è lo snodo fra montagna, mare e area termale, quella che con Saturnia si è fatta conoscere nel mondo. Da qui potrebbe esserci la svolta per creare reddito e benessere».
La variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico fu varata nel marzo 2012, dopo che l’argomento terme e i primi atti per permettere il progetto avevano suscitato forti scontri in consiglio comunale soprattutto con la giunta guidata dal precedente sindaco Gianni Bellini. Ma adesso è cosa fatta.
L’azienda nel corso della presentazione del progetto non ha mancato di ringraziare tutte le amministrazioni comunali che si sono spese per un’opera ambiziosa e innovativa. Come è stato spiegato, infatti, tutto sarà realizzato in punta di bioarchitettura: tre le aree di intervento, quella della termalità, dell’area destinata a spa e l’area del condo-hotel.
Raniero Biondi e Galuco Sangiovanni, dell’azienda, rammentando il percorso iniziato dal 2000, hanno espresso l’intenzione di fare un vero e proprio parco radicato nel territorio. La filosofia del luogo è questa: terme come conquista dell’equilibrio psicofisico, con idroterapia, fitness, alimentazione sana, bellezza, gestione dello stress.
L’albergo avrà cento camere e la sua configurazione seguirà le linee naturali del terreno con esposizione a sud, in modo di poter godere del sole tutto il giorno. I volumi si integrano nella collina con giardini pensili verdeggianti, con piscine e ristorante che guardano il panorama.
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L’idea del condo-hotel, una tipologia molto diffusa negli Stati Uniti, anche nota come hotel-condo o Contel, è un edificio che dal punto di vista giuridico è un condominio, ma viene gestito come un hotel, con affitti a breve termine e con una reception nella hall di ingresso. Le grandi catene alberghiere offrono ai potenziali acquirenti la vendita di singole stanze o delle quote dell’edificio. Oltre che come casa per le vacanze, queste unità possono essere affidate al gestore dell’intera struttura per suddividere con questi il ricavo.
Insomma un progetto che potrebbe davvero trasformare il destino di Semproniano. L’attuazione è prevista in quattro anni.
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