Proteste
«Troppi errori»: il Pd riparte da Barbini
Il nuovo leader dell’Unione comunale si presenta coi segretari dei circoli. «Ritrovata unità d’intenti»
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ORBETELLO. Il Pd riparte dai giovani in nome di una ritrovata unione che vuole riavvicinare gli elettori al Partito riconoscendo gli errori del passato. Sono queste le intenzioni con cui ieri il Pd si è presentato in conferenza, spiegando di cercare di rinascere dalle sue ceneri con la volontà di parlare «all’intelligenza delle persone piuttosto che alla pancia».
Per la ripartenza gli 80 tesserati del Pd hanno scelto Mauro Barbini, nuovo segretario dell’Unione Comunale di Orbetello. «Abbiamo commesso degli errori in passato che non vogliamo più commettere – esordisce il neosegretario – Abbiamo capito che ci stavamo autodistruggendo e abbiamo deciso di ripartire anche con persone giovani che rappresentano il futuro non solo del partito ma anche del territorio». È un Pd pieno di entusiasmo quello che si presenta con i nuovi segretari. Volti nuovi, alcuni nuovissimi come Luca Campidonico, 31 anni, nuovo segretario del Circolo di Orbetello, militante Pd da pochissimo tempo ma convinto del ruolo che andrà a ricoprire.
Stesso spirito di Valerio Lauricella, tesserato Pd dal 2011, segretario del Circolo di Albinia che, come primo atto, convocherà gli iscritti del suo circolo «per sentire – dice – che tipo di mal di pancia hanno e decidere come poterlo guarire. Accetto le critiche purché siano costruttive». Il Pd, dopo la batosta elettorale del 2016 ha fatto autocritica ed è pronto a correre per riconquistare il suo elettorato.
«Siamo convinti che non tutti siano soddisfatti di questa amministrazione, siamo un Partito che arriva ai massimi vertici – dice Barbini – alcuni dei quali frequentano anche il nostro territorio. Sarà nostra cura organizzare eventi per cercare di far capire anche a chi governa quali sono i problemi delle nostre zone in modo da stimolarli. Non credo che altre componenti politiche possano mettere in campo quello che possiamo fare noi considerando anche che il Pd governa la Regione». Barbini mette davanti a tutto il rispetto, il confronto sempre corretto che può significare anche divergenza di opinione che però poi deve portare a una posizione unitaria. Insomma, si discute di tutto ma poi si deve trovare la quadra prima di uscire da una stanza senza che nessuno si sia imposto sull’altro. Bando ai personalismi e largo al confronto. Il Pd ha riconosciuto gli errori del passato senza per questo rinnegarlo, anzi, mantenendo un segno di continuità anche col passato. Cristiano Vadi, segretario uscente, ha infatti esaminato il percorso di 10 anni di Pd: «Ci sono stati picchi e discese come è normale che sia – dice Vadi – abbiamo avuto un momento alto e uno basso, adesso è l’ora di far tornare la curva verso l’alto e siamo pronti a farlo».
Di ritrovata unità di intenti parla la new entry Margherita Ambrogetti Damiani, fresca vicesegretaria dell’Unione, che per dare un segno di unità ha fatto un passo indietro da candidata alla segreteria. Passo indietro fatto anche da Luca Aldi, nuovo capogruppo di minoranza Pd –Area Rifomista in Comune al posto di Monica Paffetti.
«Faremo un’opposizione costruttiva – annuncia – facendo proposte all’amministrazione comunale sperando che vangano prese in considerazione». (i.a.)
Per la ripartenza gli 80 tesserati del Pd hanno scelto Mauro Barbini, nuovo segretario dell’Unione Comunale di Orbetello. «Abbiamo commesso degli errori in passato che non vogliamo più commettere – esordisce il neosegretario – Abbiamo capito che ci stavamo autodistruggendo e abbiamo deciso di ripartire anche con persone giovani che rappresentano il futuro non solo del partito ma anche del territorio». È un Pd pieno di entusiasmo quello che si presenta con i nuovi segretari. Volti nuovi, alcuni nuovissimi come Luca Campidonico, 31 anni, nuovo segretario del Circolo di Orbetello, militante Pd da pochissimo tempo ma convinto del ruolo che andrà a ricoprire.
Stesso spirito di Valerio Lauricella, tesserato Pd dal 2011, segretario del Circolo di Albinia che, come primo atto, convocherà gli iscritti del suo circolo «per sentire – dice – che tipo di mal di pancia hanno e decidere come poterlo guarire. Accetto le critiche purché siano costruttive». Il Pd, dopo la batosta elettorale del 2016 ha fatto autocritica ed è pronto a correre per riconquistare il suo elettorato.
«Siamo convinti che non tutti siano soddisfatti di questa amministrazione, siamo un Partito che arriva ai massimi vertici – dice Barbini – alcuni dei quali frequentano anche il nostro territorio. Sarà nostra cura organizzare eventi per cercare di far capire anche a chi governa quali sono i problemi delle nostre zone in modo da stimolarli. Non credo che altre componenti politiche possano mettere in campo quello che possiamo fare noi considerando anche che il Pd governa la Regione». Barbini mette davanti a tutto il rispetto, il confronto sempre corretto che può significare anche divergenza di opinione che però poi deve portare a una posizione unitaria. Insomma, si discute di tutto ma poi si deve trovare la quadra prima di uscire da una stanza senza che nessuno si sia imposto sull’altro. Bando ai personalismi e largo al confronto. Il Pd ha riconosciuto gli errori del passato senza per questo rinnegarlo, anzi, mantenendo un segno di continuità anche col passato. Cristiano Vadi, segretario uscente, ha infatti esaminato il percorso di 10 anni di Pd: «Ci sono stati picchi e discese come è normale che sia – dice Vadi – abbiamo avuto un momento alto e uno basso, adesso è l’ora di far tornare la curva verso l’alto e siamo pronti a farlo».
Di ritrovata unità di intenti parla la new entry Margherita Ambrogetti Damiani, fresca vicesegretaria dell’Unione, che per dare un segno di unità ha fatto un passo indietro da candidata alla segreteria. Passo indietro fatto anche da Luca Aldi, nuovo capogruppo di minoranza Pd –Area Rifomista in Comune al posto di Monica Paffetti.
«Faremo un’opposizione costruttiva – annuncia – facendo proposte all’amministrazione comunale sperando che vangano prese in considerazione». (i.a.)
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