Il Tirreno

Grosseto

Stoccaggio gessi rossi La scelta entro Natale

di Alfredo Faetti
Stoccaggio gessi rossi La scelta entro Natale

Toccherà alla Tioxide presentare un progetto per la scelta del sito da utilizzare Il Comune di Gavorrano potrà pronunciarsi sulle due cave scelte in questa fase

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GAVORRANO. A meno di colpi di scena, le prime indicazioni arriveranno a dicembre. Comunque, entro Natale.

È questo il termine a disposizione della Hunstman Tioxide e del Comune di Gavorrano, i proponenti del Dibattito Pubblico che si è chiuso durante l’estate, per dichiarare quali sono le loro intenzioni riguardo il prossimo sito in cui collocare i gessi rossi, facendo propri i risultati del procedimento (il dibattitto appunto) legati alle due opzioni maggiormente ventilate, ossia la cava della Bartolina e la cava della Vallina. «Dato che in questo dibattitto i proponenti sono due, il Comune di Gavorrano e la Huntsman-Venator, la risposta potrà essere declinata in modo differente a seconda dei diversi ruoli – spiega la responsabile del procedimento, Chiara Pignaris – Nella mia relazione ho cercato di puntualizzare bene le questioni su cui i proponenti sono invitati a pronunciarsi, perché essendo un dibattito svolto in una fase molto iniziale, in cui non c’è ancora un progetto né uno studio di fattibilità, c’è il rischio che possano giungere risposte troppo generiche».

Le dichiarazioni della responsabile sono state pubblicate in una lunga intervista apparsa sul portale ArpatNews, in cui ripercorre i passi fatti e il funzionamento del Dibattito Pubblico. Argomenti in buona parte già conosciuti nelle zone di Gavorrano, Scarlino, Roccastrada su dove sarà il prossimo sito di stoccaggio, ma che offrono spunti per capire quali saranno le prossime tappe. «Il mio rapporto finale è già stato pubblicato sul Burt quindi entro 90 giorni, ovvero entro Natale, i proponenti devono dare una risposta motivata dichiarando cosa intendono fare a seguito del dibattito e come intendono utilizzarne i risultati nelle scelte che riguardano il possibile ripristino delle due cave – continua Pignaris – Tale dichiarazione è inviata al consiglio regionale e alla giunta». Dovrà essere quindi la Tioxide a presentare un progetto su dove e come intende sistemare i gessi, mentre al Comune di Gavorrano spetta il compito di pronunciarsi sulle ipotesi – anche se dovessero restare soltanto tali – della Bartolina e della Vallina. Due ipotesi ampiamente affrontate durante il procedimento (a cui hanno partecipato quasi 400 persone tra associazioni e cittadini privati), riassunte poi nel rapporto della Pignaris. «Per la Cava Bartolina, che è del tipo “a fossa” e molto profonda (oltre 70 metri dal piano campagna), i cittadini hanno chiesto ai proponenti di chiarire quali soluzioni intenderebbero realizzare al fine di escludere, sia nell’immediato che nel futuro lontano, un contatto tra i gessi e il fiume Bruna che si trova distante circa 100 metri dalla cava e sfocia a Castiglione della Pescaia – spiega la responsabile – Qualora invece la scelta dovesse orientarsi sulla cava di Vallina, hanno chiesto soluzioni per assicurare la stabilità dei versanti, evitare il contatto con le acque di risalita, valorizzare la qualità naturalistica del luogo, evitare il passaggio dei camion dalla frazione di Filare».

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