Sensi contro Virciglio Poi ritira la querela
di Francesca Gori
Il presidente dell’Arci aveva fatto ironia su un fatto accaduto al consigliere L’esponente del Movimento per la sovranità: «Sei una persona che non vale nulla»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Dopo il post sulla campagna #solounminuto, nel quale prometteva “labbrate” a chi fotografava le auto lasciate in sosta davanti agli scivoli o nei posti per disabili, il consigliere comunale Pasquale Virciglio è finito di nuovo nella bufera per un altro post pubblicato sempre su Facebook, ma qualche mese fa. Post per il quale è stato querelato dall’ex consigliere comunale Christian Sensi, oggi presidente dell’Arci provinciale.
Una volta ricevuta notizia della querela lo stesso Virciglio ha contattato Sensi, il quale – dopo questa confronto verbale – si dice intenzionato a ritirare la denuncia. Senza tuttavia voler tacere sull’accaduto: non tanto, o non solo, per la vicenda in sé, quanto per il carattere esemplare che questa stessa vicenda assume rispetto all’uso aggressivo che troppo spesso si fa degli strumenti social.
La storia risale allo scorso aprile, quando sulla bacheca di Sensi compare: «Quando facevo il consigliere comunale sventai un attacco nucleare alla città di Grosseto, usando l’alabarda spaziale. Ma evitai di farmi pubblicità».
Virciglio quel post non lo digerisce: qualche giorno prima aveva raccontato di aver subito un tentativo di rapina e di essere riuscito a mettere i malviventi in fuga; e le parole del presidente dell’Arci proprio non gli vanno giù.
A quel post seguono una serie di battute degli amici di Sensi, alcuni anche del centrodestra. Ma nessuno fa il nome di Virciglio. Il consigliere comunale, però, non si trattiene dall’intervenire. E sottolineando come quel tentativo di rapina avesse profondamente turbato dei minori che avevano assistito all’episodio, scrive: «Sei una persona che non vale nulla... Vergognati, non sei niente che si avvicina ad essere un uomo».
Presto fatto, quella frase e gli allegati screenshot su tutta la discussione tra Sensi e Virciglio sono finiti allegati alla querela che l’ex consigliere comunale del Pd ha sporto nei confronti dell’esponente del Movimento nazionale per la sovranità. Querela che nei prossimi giorni potrebbe essere ritirata e che è stata presentata contro ignoti (come sempre in questi casi) per diffamazione a mezzo facebook.
La discussione tra Sensi e Virciglio era comunque andata avanti: «Ho sempre accettato la tua ironia - aveva scritto poi il consigliere comunale - ma adesso esageri. Vergognati e prima o poi te la spiego di persone la differenza che c’è tra te e me».
Sensi non ha sporto querela per minacce, ma solo per diffamazione. Poi, i due si sono sentiti al telefono. «Quello che mi ha detto Virciglio - dice Christian Sensi - mi basta come scuse. È per questo che ho deciso di ritirare la querela e chiudere così questa faccenda. Rifuggo dal bullismo su Facebook e vorrei solo che quello che è successo tra me e il consigliere comunale servisse a far abbassare i toni sui social. C’è troppa violenza verbale, ci sono troppe persone che pensano di poter scrivere quello che vogliono, senza considerare che anche su una piattaforma come Facebook si possono commettere una serie di reati».
La questione dunque è avviata a chiudersi con la remissione di querela da parte del presidente dell’Arci. Una scelta seguita a una conversazione “a tu per tu”: forse il modo ancora più utile per comunicare tra le persone.
Una volta ricevuta notizia della querela lo stesso Virciglio ha contattato Sensi, il quale – dopo questa confronto verbale – si dice intenzionato a ritirare la denuncia. Senza tuttavia voler tacere sull’accaduto: non tanto, o non solo, per la vicenda in sé, quanto per il carattere esemplare che questa stessa vicenda assume rispetto all’uso aggressivo che troppo spesso si fa degli strumenti social.
La storia risale allo scorso aprile, quando sulla bacheca di Sensi compare: «Quando facevo il consigliere comunale sventai un attacco nucleare alla città di Grosseto, usando l’alabarda spaziale. Ma evitai di farmi pubblicità».
Virciglio quel post non lo digerisce: qualche giorno prima aveva raccontato di aver subito un tentativo di rapina e di essere riuscito a mettere i malviventi in fuga; e le parole del presidente dell’Arci proprio non gli vanno giù.
A quel post seguono una serie di battute degli amici di Sensi, alcuni anche del centrodestra. Ma nessuno fa il nome di Virciglio. Il consigliere comunale, però, non si trattiene dall’intervenire. E sottolineando come quel tentativo di rapina avesse profondamente turbato dei minori che avevano assistito all’episodio, scrive: «Sei una persona che non vale nulla... Vergognati, non sei niente che si avvicina ad essere un uomo».
Presto fatto, quella frase e gli allegati screenshot su tutta la discussione tra Sensi e Virciglio sono finiti allegati alla querela che l’ex consigliere comunale del Pd ha sporto nei confronti dell’esponente del Movimento nazionale per la sovranità. Querela che nei prossimi giorni potrebbe essere ritirata e che è stata presentata contro ignoti (come sempre in questi casi) per diffamazione a mezzo facebook.
La discussione tra Sensi e Virciglio era comunque andata avanti: «Ho sempre accettato la tua ironia - aveva scritto poi il consigliere comunale - ma adesso esageri. Vergognati e prima o poi te la spiego di persone la differenza che c’è tra te e me».
Sensi non ha sporto querela per minacce, ma solo per diffamazione. Poi, i due si sono sentiti al telefono. «Quello che mi ha detto Virciglio - dice Christian Sensi - mi basta come scuse. È per questo che ho deciso di ritirare la querela e chiudere così questa faccenda. Rifuggo dal bullismo su Facebook e vorrei solo che quello che è successo tra me e il consigliere comunale servisse a far abbassare i toni sui social. C’è troppa violenza verbale, ci sono troppe persone che pensano di poter scrivere quello che vogliono, senza considerare che anche su una piattaforma come Facebook si possono commettere una serie di reati».
La questione dunque è avviata a chiudersi con la remissione di querela da parte del presidente dell’Arci. Una scelta seguita a una conversazione “a tu per tu”: forse il modo ancora più utile per comunicare tra le persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
