La manifestazione
Invasi artificiali per combattere la siccità
Sono ancora troppe le lacune per prendere una decisione: ne è convinta la Coldiretti maremmana. «Al momento, seppur non è escluso che si arrivi a questa realizzazione, neppure è chiaro ciò che si...
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Sono ancora troppe le lacune per prendere una decisione: ne è convinta la Coldiretti maremmana. «Al momento, seppur non è escluso che si arrivi a questa realizzazione, neppure è chiaro ciò che si andrà a determinare in queste aree ecco perché chiediamo chiarezza – dicono Andrea Renna (nella foto) e Marco Bruni, direttore e presidente dell’associazione – In questo periodo di siccità estrema non si deve trascurare la possibilità della realizzazione di un invaso che tornerebbe utile a tutti gli imprenditori agricoli del circondario e non solo visto anche la percentuale imponente di incendi che abbiamo registrato nei mesi scorsi. Se questo fosse l’obiettivo sarebbe sciocco da parte nostra non essere d’accordo». Per questo l’associazione si è mossa per tempo. «Per tutelare i nostri soci abbiamo a disposizione la nostra struttura che segue con attenzione la vicenda guardando sempre alla salvaguardia del territorio e al sostegno all’agricoltura. L’occasione offre anche la possibilità di rimarcare – continuano Renna e Bruni – che in provincia di Grosseto insistono diverse decine e decine di cave dismesse che potrebbero essere utilizzare come invasi per i momenti di criticità delle precipitazioni con le quali, purtroppo, sembra, dovremo sempre di più convivere. Anche su questo è importante attivare dei percorsi che abbiamo richiesto nei mesi scorsi e sui quali, però, purtroppo, non si registrano passi avanti». C’è un aspetto poi che Coldiretti vuole rimarcare: «le polemiche e la carta bollata non ci interessano: occorre, però, fare chiarezza sulla questione e come organizzazione, con quanti intenderanno farlo, siamo sempre disponibili per un confronto sano e scevro dalle polemiche e da qualsiasi preconcetto».
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