Il Tirreno

Grosseto

Da Roma a Grosseto nasce “l’alleanza” della nuova sinistra

Oggi la prima assemblea pubblica del soggetto politico L’appuntamento è nella sala della Cgil con Musacchio 

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GROSSETO. “Le 100 piazze” per la nuova sinistra fanno tappa a Grosseto: prima assemblea pubblica di “Alleanza per la Democrazia e l'uguaglianza”, nuovo soggetto della sinistra nato il 18 giugno al Brancaccio di Roma dall’appello di Anna Falcone e Tomaso Montanari alternativo al Pd.

Oggi alle 18 nella sala 1° Maggio della Cgil, in via Repubblica Domenicana 80/D, Roberto Musacchio (Coordinamento nazionale) illustrerà il progetto e il percorso. Esperti presenteranno varie proposte, in particolare sui problemi del territorio. A seguire un ampio dibattito e l’invito di Nicola Menale – che ieri ha presentato l’iniziativa a nome del Comitato provvisorio di Grosseto di Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza – rivolto all’intera cittadinanza: «Singole persone, forze politiche e sindacali, ai movimenti e alle associazioni interessate a un progetto di cambiamento».

Il movimento era stato presentato a giugno scorso al Teatro Brancaccio di Roma: proprio qui è stata all’epoca lanciata, su iniziativa di Falcone (vicepresidente del Comitato per il No alla Riforma costituzionale) e Montanari (presidente di Libertà e Giustizia) la proposta di costruire, proprio sulla scia della vittoria del No al referendum costituzionale del 4 dicembre, una grande alleanza popolare che offra un luogo di incontro e azione comune alle donne e agli uomini che si riconoscono negli ideali della sinistra e che si impegnano nell’arcipelago di partiti, movimenti, associazioni e comitati che promuovono e difendono i diritti di cittadinanza, il lavoro, la scuola e la sanità pubbliche e tutti i beni comuni. «Rilanciare un progetto per una nuova sinistra partendo veramente dal basso richiede a ognuno di noi un grande impegno alla mobilitazione, volto a ripristinare la soggettività sociale e politica del lavoro per rivitalizzare la democrazia e promuovere la conversione ecologica dell’economia e della società». Questo l’appello dei promotori dell’iniziativa del Brancaccio e finalizzato a «preparare una vera, seria e credibile alternativa culturale e politica che si riconosca nei valori fondanti della Costituzione». «È un percorso tutto da costruire, a cui anche Grosseto può e deve partecipare», concludono i promotori.



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