Attenzione
Operaio addetto alla raccolta rifiuti si buca con una siringa usata
Un operatore di Sei Toscana si è ferito mentre lavorava nel Comune di Roccastrada
ROCCASTRADA. Un operatore di Sei Toscana, nel pomeriggio di venerdì 20 ottobre, si è bucato con l’ago di una siringa usata, mentre stava provvedendo al ritiro dei sacchetti dei rifiuti indifferenziati fuori dai portoni del centro abitato di Roccastrada, nella zona del Portoncino.
All’interno di un sacchetto, infatti, era stata imprudentemente gettata una siringa senza il cappuccio che protegge l’ago. L’uomo si è subito reso conto di ciò che era successo, ha avvertito il collega a bordo del mezzo e si è diretto all’ospedale di Grosseto, per sottoporsi a tutti gli accertamenti del caso: vaccinazioni contro Tetano, Epatite “B” e “C” , prelievi di sangue per il test dell’hiv, etc. Gli esiti sarebbero negativi, tuttavia alcune malattie potrebbero manifestarsi anche dopo diverso tempo.
È per questo che, ogni 20 giorni e per sei mesi, si dovrà sottoporre a ulteriori accertamenti, una sorta di monitoraggio. La notizia è stata confermata ieri dall’assessore all’ambiente del Comune di Roccastrada, Emiliano Rabazzi: «Il venerdì, a Roccastrada, svolgiamo la raccolta porta a porta dell’indifferenziato. Sei effettua il servizio con due operatori: uno a bordo del camioncino, l’altro a terra, a raccogliere i sacchetti per poi gettarli sopra. Il giovane operatore si è bucato a una mano ed è stato costretto a interrompere il servizio per ricorrere alle cure del Pronto soccorso. La raccolta è stata completata dal collega e da un’altra squadra tra la sera e la mattina successiva».
L’assessore Rabazzi poi lancia un appello. «È un fatto spiacevole quello che è accaduto venerdì e vorremmo che non si ripetesse. Una semplice distrazione da parte di chi getta la siringa può infatti diventare fonte di pericolo per chi raccoglie. L’ago è un potenziale veicolo di infezioni e patologie. Chiediamo quindi di prestare massima attenzione quando si maneggiano certi materiali e nel caso delle siringhe bisogna ricordandosi sempre di rimettere l’apposito cappuccio di protezione sopra l’ago».
Sei Toscana e il Comune avrebbero anche individuato la responsabile di questa disattenzione, compiuta in assoluta buona fede: una badante che segue un anziano con problemi motori. È stato possibile così, nei giorni successivi, avere conferme sul contenuto della siringa (un antidolorifico) e sullo stato di salute della prima persona bucata. Rabazzi esprime solidarietà all’addetto di Sei Toscana e si augura che quanto accaduto non abbia conseguenze sulla sua salute.
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