Attenzione
Aprono la cassaforte con il frullino
di Francesca Gori
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Una pattuglia dei carabinieri di Grosseto (foto Bf)Il colpo in un’abitazione di via Danimarca: via con i gioielli. Per calarsi dalla finestra volevano utilizzare cavi elettrici
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GROSSETO. Erano le 20 quando la proprietaria di una delle case di via Danimarca è uscita dalla porta. Ha chiuso ed è andata a cena fuori. Mezz’ora dopo, sul cellulare di suo figlio, è arrivata una notifica della Vodafone, che avrebbe dovuto gestire il servizio di allarme della casa. Peccato però che il contratto fosse stato cambiato dalla stessa compagnia telefonica senza che la donna ne sapesse nulla. E infatti, il suo telefono non è suonato e nessuno quindi si è preoccupato subito: salvo poi trovare, una volta rientrata a casa, la sua abitazione svaligiata e la cassaforte aperta con il frullino.
C’erano alcuni gioielli che sono scomparsi e c’erano anche dei cavi elettrici sistemati fuori da una finestra al primo piano dell’abitazione per scappare. Cavi elettrici da utilizzare come se fossero una corda per calarsi giù.
«I ladri però sono usciti da una finestra al pianterreno, dopo aver staccato il sistema di allarme - racconta l’avvocato Stefano Antonelli, figlio della donna derubata - Sono entrati dalla finestra della camera da letto e hanno avuto tutto il tempo necessario per rovistare ovunque e per trovare la cassaforte».
Un colpo simile, l’avvocato Antonelli, l’aveva già subito cinque anni fa. «La polizia allora ci consigliò di non tenere oggetti preziosi e soldi in cassaforte - dice - e infatti non c’erano tantissime cose. Ma prima di arrivare lì, scoprire dove era nascosta e aprirla, hanno rovistato dappertutto». A casa della donna, i ladri erano entrati anche la scorsa primavera: l’avevano però trovata nell’abitazione. Lei si era messa a gridare e loro erano scappati.
Sabato sera la donna però era uscita da almeno mezz’ora. Segno, probabilmente, che chi è entrato per rubare aveva seguito i movimenti della donna: i ladri sapevano che avrebbe cenato fuori e si sono organizzati facendo scendere dei cavi elettrici dalla finestra del primo piano, quella che dà sul retro dell’abitazione. Non hanno avuto bisogno però di guadagnarsi la fuga in quel modo tanto rocambolesco. «Sono usciti tranquillamente dalla finestra al pianterreno - dice l’avvocato - dopo aver disattivato l’allarme». Davanti alla casa della donna, in via Danimarca, c’è un locale che ha probabilmente una telecamera che potrebbe aver ripreso qualcosa. «L’unica cosa che mi hanno detto i vicini - aggiunge - è che qualche giorno fa c’erano due nordafricani che sono stati visti spesso in quella strada e che guardavano con attenzione le abitazioni. Ma sabato sera nessuno pare abbia visto o sentito nulla».
Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri della compagnia di Grosseto per i rilievi e nei prossimi giorni sarà presentata la denuncia per il furto. Furto che è stato commesso, probabilmente, anche perché c’è stato il giallo del sistema d’allarme che non ha avvertito i proprietari di quello che stava succedendo. «Anche questa è una cosa che dovrà essere chiarita con la compagnia telefonica - dice Antonelli - Pare infatti che la Vodafone abbia cambiato le condizioni di contratto con l’utenza di mia madre da febbraio, senza che ne fosse a conoscenza. Infatti, non le è arrivata la telefonata che l’avvertisse che qualcuno era entrato nella sua abitazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
C’erano alcuni gioielli che sono scomparsi e c’erano anche dei cavi elettrici sistemati fuori da una finestra al primo piano dell’abitazione per scappare. Cavi elettrici da utilizzare come se fossero una corda per calarsi giù.
«I ladri però sono usciti da una finestra al pianterreno, dopo aver staccato il sistema di allarme - racconta l’avvocato Stefano Antonelli, figlio della donna derubata - Sono entrati dalla finestra della camera da letto e hanno avuto tutto il tempo necessario per rovistare ovunque e per trovare la cassaforte».
Un colpo simile, l’avvocato Antonelli, l’aveva già subito cinque anni fa. «La polizia allora ci consigliò di non tenere oggetti preziosi e soldi in cassaforte - dice - e infatti non c’erano tantissime cose. Ma prima di arrivare lì, scoprire dove era nascosta e aprirla, hanno rovistato dappertutto». A casa della donna, i ladri erano entrati anche la scorsa primavera: l’avevano però trovata nell’abitazione. Lei si era messa a gridare e loro erano scappati.
Sabato sera la donna però era uscita da almeno mezz’ora. Segno, probabilmente, che chi è entrato per rubare aveva seguito i movimenti della donna: i ladri sapevano che avrebbe cenato fuori e si sono organizzati facendo scendere dei cavi elettrici dalla finestra del primo piano, quella che dà sul retro dell’abitazione. Non hanno avuto bisogno però di guadagnarsi la fuga in quel modo tanto rocambolesco. «Sono usciti tranquillamente dalla finestra al pianterreno - dice l’avvocato - dopo aver disattivato l’allarme». Davanti alla casa della donna, in via Danimarca, c’è un locale che ha probabilmente una telecamera che potrebbe aver ripreso qualcosa. «L’unica cosa che mi hanno detto i vicini - aggiunge - è che qualche giorno fa c’erano due nordafricani che sono stati visti spesso in quella strada e che guardavano con attenzione le abitazioni. Ma sabato sera nessuno pare abbia visto o sentito nulla».
Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri della compagnia di Grosseto per i rilievi e nei prossimi giorni sarà presentata la denuncia per il furto. Furto che è stato commesso, probabilmente, anche perché c’è stato il giallo del sistema d’allarme che non ha avvertito i proprietari di quello che stava succedendo. «Anche questa è una cosa che dovrà essere chiarita con la compagnia telefonica - dice Antonelli - Pare infatti che la Vodafone abbia cambiato le condizioni di contratto con l’utenza di mia madre da febbraio, senza che ne fosse a conoscenza. Infatti, non le è arrivata la telefonata che l’avvertisse che qualcuno era entrato nella sua abitazione».
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