Il Tirreno

Grosseto

Variante urbanistica al Puntone Finalmente si torna a costruire

di Alfredo Faetti
Variante urbanistica al Puntone Finalmente si torna a costruire

C’è tempo fino a fine ottobre per presentare le osservazioni: lo sblocco delle pratiche era atteso Ora manca il piano attuativo, acquisiti tutti i vincoli dello studio idrogeologico fatto dopo l’alluvione

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SCARLINO. All’atto pratico si tratta soltanto di un passaggio burocratico, con l’approvazione di una variante che adesso potrà seguire il suo iter.

Ma il significato rappresenta una svolta importante per la zona del Puntone, dove a breve si potrà tornare a costruire dopo uno stop lungo quasi quattro anni.

Lo studio idrogeologico dopo gli eventi calamitosi del 2014 infatti è terminato e sono stati fatti propri tutti i vincoli imposti dalle varie normative, dal Piano di Indirizzo Territoriale a quello Paesaggistico Regionale.

Ora c’è da attendere l’approvazione del piano attuativo, ma quel che è importante è che la situazione sia stata sbloccata. Non era scontato arrivare a questo passo.

L’urbanistica della zona del Puntone infatti è suddivisa in due comparti: il Comparto 1 (quello sul mare che arriva fino alla darsena) e il Comparto 2 (che dalla 167 arriva fino alla zona di Ombra Verde).

Due frammenti della frazione scarlinese su cui da tempo sono in corso studi e progetti, fermati bruscamente tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, quando il cambiamento delle norme prime e le devastanti piene del Pecora poi hanno costretto gli uffici a rivedere le tabelle. E se per il Comparto 1 devono essere ancora conclusi degli studi, dato che tra i vari Piani in gioco alcuni vincoli finiscono per sovrapporsi, per il Comparto 2 la situazione è stata sbloccata così l’amministrazione del sindaco Marcello Stella ha deciso di procedere in modo separato, così che la zona a valle (quella del Comparto 2 appunto) possa riprendere le attività interrotte prima delle piene e dei nuovi regolamenti. «Se restavano sullo stesso piano anche il secondo non sarebbe potuto partire», ha spiegato Stella durante un incontro pubblico (previsto per legge) per presentare la variante normativa. Ora non resta che attendere il naturale proseguimento degli iter urbanistici, ma la strada per una ripesa edilizia nella zona del Puntone è stata definitivamente spianata dopo quasi quattro anni.

C’è tempo comunque fino al 30 ottobre per presentare osservazioni verso questo provvedimento, anche se fino ad oggi non ne è arrivata nessuna. Lo sblocco delle pratiche del resto era un passaggio molto atteso per i vari operatori della frazione marinara di Scarlino, che potranno così veder riprendere un po’ di movimento in questa parte di territorio. L’incontro è stato anche l’occasione per discutere di altre questioni in sospeso sull’urbanistica del Puntone, come la rotatoria che fa capo a Promomar, la società alla guida del porto turistico scarlinese. Ma per procedere anche in questo senso, serviranno gli accertamenti normativa per quel che riguarda il Comparto 1.

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