Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Pastore colpito rischia la denuncia

Dopo un attacco, le sue pecore sono fuggite nei campi del vicino

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MANCIANO. Gli attacchi di lupi e ibridi si portano come conseguenza le denunce. L’azienda di allevamento di Carmelo Masala, nel mancianese, è vittima di attacchi continui, con decine di pecore morte. I canidi uccidono e fanno razzia. Le pecore cercando di salvarsi, scappano e invadono i campi di un pastore confinante che minaccia di denunciare Masala. «Becco e bastonato - si lamenta lui - La situazione sta esplodendo, come da anni ripetiamo». Venerdì gli ultimi due attacchi in contemporanea in due pascoli diversi a Pian dei Carrai e alla Campigliola. «Alla Campigliola avevo sistemato le pecore con alcuni agnelli. Il “lupo” è entrato nel recinto sotto casa mia, si è mangiato una pecora lasciandomi la carcassa e si è divorato due agnelli. Ma il fatto grave è successo a Pian dei Carrai dove il gregge pascolava. I cani hanno combattuto contro i predatori, ma una settantina di pecore, terrorizzate, per salvarsi hanno forzato la rete e sono passate nel campo di un mio confinante. Il quale ha chiamato i carabinieri e minaccia di denunciarmi. Riconosco che lui ha ragione, ma la colpa non è mia. Sono 15 giorni che non facciamo vita. Gli assalti sono continui. Le pecore non possono pascolare in pace nemmeno durante il giorno e hanno paura di tutto. Mi spiace siano entrate in una proprietà non mia - conclude Masala - ma più che sorvegliarle e farle sorvegliare dai cani non è possibile. Il territorio è invaso. Se le autorità e la politica non si mettono in testa di risolvere la situazione saranno guai sempre più seri e non ci rimettono solo le aziende ma il territorio, l’ambiente e l’economia».

Fiora Bonelli

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