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Rifondazione parla di lavoro con l’economista Marta Fana
FOLLONICA. L’economista Marta Fana invitata da Rifondazione comunista a Follonica per presentare il suo libro “Non è lavoro è sfruttamento”. La ricercatrice è stata protagonista di un acceso...
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FOLLONICA. L’economista Marta Fana invitata da Rifondazione comunista a Follonica per presentare il suo libro “Non è lavoro è sfruttamento”.
La ricercatrice è stata protagonista di un acceso dibattito sul Jobs Act renziano. Il libro raccoglie e descrive le condizioni attuali del lavoro facendo parlare direttamente i lavoratori italiani. La dottoressa Fana sarà a Follonica domani alle 17 alla sala Tirreno per parlare appunto di occupazione. All’iniziativa di domenica hanno già confermato il loro intervento i lavoratori di alcuni siti produttivi del territorio, ma l’invito di Rifondazione è aperto a tutti, anche alle associazioni di categoria e ai sindacati. Oggi invece, è prevista una cena nella sede del circolo in via Nenni, incentrata sempre sul tema del lavoro (informazioni e prenotazioni rifondazionefollonica@gmail.com oppure 339/8749055). «Due giorni per il lavoro a Follonica, perché oggi come ieri la questione del lavoro, in Italia come altrove, rimane una questione di rapporti di forza tra sfruttati e sfruttatori, tra oppressi e oppressori», dicono dal Prc.
La ricercatrice è stata protagonista di un acceso dibattito sul Jobs Act renziano. Il libro raccoglie e descrive le condizioni attuali del lavoro facendo parlare direttamente i lavoratori italiani. La dottoressa Fana sarà a Follonica domani alle 17 alla sala Tirreno per parlare appunto di occupazione. All’iniziativa di domenica hanno già confermato il loro intervento i lavoratori di alcuni siti produttivi del territorio, ma l’invito di Rifondazione è aperto a tutti, anche alle associazioni di categoria e ai sindacati. Oggi invece, è prevista una cena nella sede del circolo in via Nenni, incentrata sempre sul tema del lavoro (informazioni e prenotazioni rifondazionefollonica@gmail.com oppure 339/8749055). «Due giorni per il lavoro a Follonica, perché oggi come ieri la questione del lavoro, in Italia come altrove, rimane una questione di rapporti di forza tra sfruttati e sfruttatori, tra oppressi e oppressori», dicono dal Prc.
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