Il dolore
al cassero
Docufilm sulla vita di Baha’u’ il pacifista
GROSSETO. Duecento anni fa nasceva Bahá’u’lláh, l’uomo che nella Persia dell’Ottocento portò un messaggio pacifico ma profondamente innovatore, ricco di insegnamenti per condurre l’umanità verso...
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GROSSETO. Duecento anni fa nasceva Bahá’u’lláh, l’uomo che nella Persia dell’Ottocento portò un messaggio pacifico ma profondamente innovatore, ricco di insegnamenti per condurre l’umanità verso traguardi di giustizia, unità e quindi di pace. Nata in Iran nel 1863, la Fede bahá’í si è rapidamente diffusa e, con i suoi 8 milioni di fedeli e la sua presenza in almeno 236 Paesi, è divenuta la religione geograficamente più diffusa al mondo dopo il Cristianesimo. Già da inizio anno le celebrazioni del bicentenario sono in atto in tutto il mondo, salutate da tributi di leader politici locali e nazionali che hanno espresso la loro ammirazione per gli insegnamenti di Bahá’u’lláh sull’unità del genere umano e sulla pace, capaci di promuovere il dialogo e l’interazione tra persone di diverse religioni.
A Grosseto la comunità bahá’í festeggia per due giorni, al Cassero Senese. Oggi e domani, a partire dalle 16,30, tutta la cittadinanza è invitata. Oggi le letture dagli scritti di Baha’i’ed un film documentario sulla sua vita e il suo messaggio (alle 17); domenica ancora spazio alle letture dagli scritti di Baha’, un ricordo della prima Baha’i’di Grosseto, le letture e le immagini del documentario “Baha’u’llah – la Gloria di Dio” del regista Francesco Tarsi, con i suoni del chitarrista Marco Viti e sempre diretto da Tarsi, uno spettacolo di adolescenti grossetani, che mettono i scena “Bagliori di speranza – La storia di Kibomi”. Non mancherà la presentazione delle attività che la comunità bahá’í offre in tutto il mondo, Grosseto compresa, con l’obiettivo di aiutare l’individuo a sviluppare qualità spirituali e costruire capacità di servizio da offrire alla comunità nella quale vive.
A Grosseto la comunità bahá’í festeggia per due giorni, al Cassero Senese. Oggi e domani, a partire dalle 16,30, tutta la cittadinanza è invitata. Oggi le letture dagli scritti di Baha’i’ed un film documentario sulla sua vita e il suo messaggio (alle 17); domenica ancora spazio alle letture dagli scritti di Baha’, un ricordo della prima Baha’i’di Grosseto, le letture e le immagini del documentario “Baha’u’llah – la Gloria di Dio” del regista Francesco Tarsi, con i suoni del chitarrista Marco Viti e sempre diretto da Tarsi, uno spettacolo di adolescenti grossetani, che mettono i scena “Bagliori di speranza – La storia di Kibomi”. Non mancherà la presentazione delle attività che la comunità bahá’í offre in tutto il mondo, Grosseto compresa, con l’obiettivo di aiutare l’individuo a sviluppare qualità spirituali e costruire capacità di servizio da offrire alla comunità nella quale vive.
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