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Cimitero di Monticello «Esumazioni senza criteri»

CINIGIANO. Alcuni abitanti di Monticello Amiata criticano le modalità di riesumazione dei defunti: «Non viene seguito un ordine – sostengono – e i familiari vengono coinvolti all’ultimo momento»....

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CINIGIANO. Alcuni abitanti di Monticello Amiata criticano le modalità di riesumazione dei defunti: «Non viene seguito un ordine – sostengono – e i familiari vengono coinvolti all’ultimo momento». Ecco quanto racconta un residente.

«Mi sento mortificato nei legami affettivi con i miei defunti – dice – Nel cimitero di Monticello Amiata non c’è un calendario e così accade che le riesumazioni avvengano senza un ordine cronologico ma piuttosto in base a dove sia più agevole arrivare con mezzi meccanici. Ma più ancora – aggiunge – mi mortifica e mi offende la comunicazione sbrigativa che il Comune fa per la riesumazione: essa è talmente frettolosa che non dà la possibilità ai familiari che lo desiderino di spostarsi per partecipare all’operazione; spesso, questa comunicazione alla famiglia viene fatta oggi per il giorno successivo. Penso che la riesumazione di un defunto sia sempre per i familiare un accadimento emozionale e nessun calcolo economico offre una ragione per oscurarlo».

E se questa è la percezione di un gruppo di monticellesi, l’amministrazione comunale spiega di avere criteri stabiliti dal regolamento della polizia mortuaria.

Ecco la spiegazione della sindaca Romina Sani: «Cinigiano intanto non prevede tariffe per l’erogazione dei servizi cimiteriali e il regolamento di polizia mortuaria autorizza l’esumazione dopo 10 anni. All’inizio dell’anno vengono programmate le esumazioni nei diversi cimiteri comunali con i necessari stanziamenti nel bilancio comunale. Può succedere però – specifica Sani – che a fine anno le esumazioni siano inferiori rispetto alle necessità e quindi se avviene un decesso può rendersi utile un’esumazione immediata con conseguente avviso improvviso ai familiari. Il criterio con cui si stabilisce la priorità delle esumazioni dipende da come sono disposte le tombe nei riquadri ed è indipendente dalla data del decesso, a patto che siano trascorsi 10 anni. L’amministrazione dunque si è data criteri per osservare un ordine razionale. C’è rammarico se a volte si agisce non nel pieno rispetto delle sensibilità individuali».

Fiora Bonelli

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