Il Tirreno

Grosseto

Salta il congresso Pd a Porto S.Stefano

di Ivana Agostini
Salta il congresso Pd a Porto S.Stefano

La Commissione di garanzia ha sospeso il voto in attesa del pronunciamento di Firenze sulle 74 tessere contestate

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MONTE ARGENTARIO. Salta il congresso Pd a Porto Santo Stefano che rimane quindi congelato fino a che sulle 74 tessere di cui si discute da settimane non si sarà pronunciata la commissione regionale di garanzia.

L’annuncio della sospensione è arrivato dalla Commissione provinciale di garanzia nel pomeriggio di ieri. «Visti gli atti già in essere, espulsioni e conseguenti ricorsi, i cui esiti trasformeranno profondamente la determinazione della platea congressuale – si legge in una nota della commissione provinciale – Vista la proposta avanzata dal circolo di Porto Santo Stefano, di svolgere il congresso domenica 22 ottobre, abbiamo ritenuto che non sussistano le condizioni per un regolare svolgimento del congresso e, pertanto, abbiamo deliberato all’unanimità la sospensione dello stesso fino al pronunciamento della Commissione regionale di garanzia».

La speranza è che la commissione regionale possa decidere in tempi stretti in modo da fissare una nuova data per il congresso. Il clima sul Promontorio è infuocato. Fra le 74 tessere contestate c’è anche quella di Giuseppe Trombì, candidatosi alla segreteria del circolo comunale di Monte Argentario. La situazione che si è venuta a creare non avrebbe potuto far svolgere il congresso in un clima sereno visto che lo stesso circolo non ha accettato nessuna delle 74 tessere e visto anche il numero considerevole di ricorsi arrivati sia alla commissione provinciale che a quella regionale. Permettere adesso il congresso avrebbe potuto significare sbagliare il numero del corpo elettorale.

Un numero anche sostanzioso. La commissione col suo pronunciamento dovrebbe quindi riuscire a sanare anche tutte le questioni di fraintendimento che si sono create fino ad ora avendo anche più basi sulle quali poter prendere una decisione che possa mettere la parola fine alla questione una volta per tutte.

Più distesa, invece, la situazione del Pd lagunare che sembra proprio aver trovato la quadra spinto da un nuovo impulso destinato a una maggiore unità e una idea di rinnovamento. Il Pd orbetellano si è infatti unito, dopo le divisioni dei giorni scorsi, trovando un candidato unico per l’Unione comunale in Mauro Barbini, attuale consigliere di minoranza fra le fila del Pd – Area Riformista. Hanno quindi ritirato la candidatura sia Luca Aldi (consigliere di minoranza insieme a Barbini) sia Margherita Ambrogetti. Non ci saranno quindi più tre candidati ma solo uno su cui tutti hanno deciso di convergere. Dopo le dimissioni di Monica Paffetti da capogruppo di opposizione nel gruppo Pd – Area Riformista, rassegnate alcuni giorni fa, è stato scelto anche il suo successore che sarà Luca Aldi.

Ieri quindi il congresso si è aperto ad Albinia, oggi sarà la volta di Fonteblanda e sabato di Orbetello. Essendoci una sola lista questi dovrebbero essere i nuovi assetti del Pd: segretario dell’Unione Mauro Barbini, alla vice segreteria dell’Unione Margherita Ambrogetti. Segretaria del circolo di Fonteblanda confermata Letizia Barsellini. New entry invece per il circolo Pd di Albinia la cui segreteria andrà a Valerio Lauricella mentre Orbetello vedrà come segretario Luca Campidonico.

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