Toscana
«Vi presento il mio nuovo amico: ha dieci anni e ha fatto un lungo viaggio per venire a conoscermi»
GROSSETO. Il delfino non è più solo. Negli ultimi giorni, sono molti, in Maremma e non solo, ad aver prestato orecchio al suo linguaggio, cercando di capirlo. E i risultati non si sono fatti...
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GROSSETO. Il delfino non è più solo. Negli ultimi giorni, sono molti, in Maremma e non solo, ad aver prestato orecchio al suo linguaggio, cercando di capirlo. E i risultati non si sono fatti attendere.
Il quindicenne affetto da autismo, autore della lettera che – rilanciata dalla televisione – ha commosso un Paese intero, è sommerso da inviti e messaggi di vicinanza: attestati che arrivano da ogni parte d’Italia in risposta alla sua richiesta d’aiuto.
«Non ho amici con cui parlare – ha scritto – Sono come un delfino, per parlare con me devi imparare il mio linguaggio». Oggi invece e per fortuna, di amici ne ha un sacco.
C’è un ragazzo in particolare che ha colpito il nostro giovane delfino: un bambino che il quindicenne ha ringraziato anche attraverso la sua pagina facebook. «Mi avete scritto da tante parti d’Italia e di questo vi ringrazio tanto – racconta il giovane maremmano sul social – Voglio salutare in particolare un bambino di dieci anni che ha stressato suo papà per due giorni solo per venirmi a conoscere costringendo la sua famiglia a un lungo viaggio».
Il post del nostro delfino è corredato dalla foto insieme al suo giovanissimo nuovo amico: il primo ha 15 anni,il secondo 10, e il loro breve incontro in Maremma è una storia da tramandare ai posteri, tanto bella quanto vera.
Il giovane maremmano avrà anche dei problemi a comunicare, come spiega lui stesso, ma quando ci riesce sceglie le parole a regola d’arte. Nel suo messaggio social, infatti, ringrazia chiunque lo abbia contattato, sperando che questa vicinanza possa continuare anche fuori dal web.
«Voglio ringraziare i tanti nuovi amici virtuali che mi hanno scritto – scrive il quindicenne – Spero che anche nel mondo reale ci si possa salutare e condividere momenti di gioco».
Gli inviti dal mondo reale non sono mancati. È arrivata Conad, disponibile ad ospitarlo (trovando una formula giusta per un minorenne) nei suoi negozi, dato che nella lettera diceva della sua mania per l’ordine, immaginandosi impegnato in un supermercato a rassettare gli scaffali; è arrivato il mondo dello sport con varie associazioni: giusto ieri infatti il giovane è andato a trovare la Polisportiva di Marina di Grosseto alla pista di pattinaggio, una delle passioni impresse nella sua lettera; e sono arrivati anche altri ragazzi, pronti a condividere con lui momenti di gioco.
Uno di questi inviti arriva anche da una ragazza grossetana, che invita il nostro delfino a giocare con il suo fratellino, afflitto dalla stessa malattia: «Mi piacerebbe chiedere ai genitori di far incontrare i bambini», spiega. L’invito in questo senso al D-Park, al parco del fiume Ombrone, dove ogni domenica mattina gioca la Blue Soccer Grosseto, quadra nata nel 2015 riservata proprio a ragazzi autistici.
Una cascata di solidarietà insomma, caduta da ogni direzione, capace di far sentire meno solo un giovane che ha aperto il suo cuore a un territorio intero.
Alfredo Faetti
Il quindicenne affetto da autismo, autore della lettera che – rilanciata dalla televisione – ha commosso un Paese intero, è sommerso da inviti e messaggi di vicinanza: attestati che arrivano da ogni parte d’Italia in risposta alla sua richiesta d’aiuto.
«Non ho amici con cui parlare – ha scritto – Sono come un delfino, per parlare con me devi imparare il mio linguaggio». Oggi invece e per fortuna, di amici ne ha un sacco.
C’è un ragazzo in particolare che ha colpito il nostro giovane delfino: un bambino che il quindicenne ha ringraziato anche attraverso la sua pagina facebook. «Mi avete scritto da tante parti d’Italia e di questo vi ringrazio tanto – racconta il giovane maremmano sul social – Voglio salutare in particolare un bambino di dieci anni che ha stressato suo papà per due giorni solo per venirmi a conoscere costringendo la sua famiglia a un lungo viaggio».
Il post del nostro delfino è corredato dalla foto insieme al suo giovanissimo nuovo amico: il primo ha 15 anni,il secondo 10, e il loro breve incontro in Maremma è una storia da tramandare ai posteri, tanto bella quanto vera.
Il giovane maremmano avrà anche dei problemi a comunicare, come spiega lui stesso, ma quando ci riesce sceglie le parole a regola d’arte. Nel suo messaggio social, infatti, ringrazia chiunque lo abbia contattato, sperando che questa vicinanza possa continuare anche fuori dal web.
«Voglio ringraziare i tanti nuovi amici virtuali che mi hanno scritto – scrive il quindicenne – Spero che anche nel mondo reale ci si possa salutare e condividere momenti di gioco».
Gli inviti dal mondo reale non sono mancati. È arrivata Conad, disponibile ad ospitarlo (trovando una formula giusta per un minorenne) nei suoi negozi, dato che nella lettera diceva della sua mania per l’ordine, immaginandosi impegnato in un supermercato a rassettare gli scaffali; è arrivato il mondo dello sport con varie associazioni: giusto ieri infatti il giovane è andato a trovare la Polisportiva di Marina di Grosseto alla pista di pattinaggio, una delle passioni impresse nella sua lettera; e sono arrivati anche altri ragazzi, pronti a condividere con lui momenti di gioco.
Uno di questi inviti arriva anche da una ragazza grossetana, che invita il nostro delfino a giocare con il suo fratellino, afflitto dalla stessa malattia: «Mi piacerebbe chiedere ai genitori di far incontrare i bambini», spiega. L’invito in questo senso al D-Park, al parco del fiume Ombrone, dove ogni domenica mattina gioca la Blue Soccer Grosseto, quadra nata nel 2015 riservata proprio a ragazzi autistici.
Una cascata di solidarietà insomma, caduta da ogni direzione, capace di far sentire meno solo un giovane che ha aperto il suo cuore a un territorio intero.
Alfredo Faetti
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