Italia
È sotto processo
Riscuoteva l’assegno sociale ma risultava assente dall’Italia
FOLLONICA. Riceveva l’assegno sociale ma avrebbe dovuto comunicare all’Inps che si sarebbe assentata dall’Italia per più di un mese all’anno, perché questa è una causa di sospensione del beneficio....
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FOLLONICA. Riceveva l’assegno sociale ma avrebbe dovuto comunicare all’Inps che si sarebbe assentata dall’Italia per più di un mese all’anno, perché questa è una causa di sospensione del beneficio. Invece Olga Progonò, 77 anni, originaria della Campania e residente a Follonica, questo tipo di comunicazione non l’avrebbe fatta e per questo motivo è finita sotto processo con l’accusa di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato: 17. 763 euro in tutto, tra il 2005 e il 2012.
Fu la guardia di finanza di Follonica, su input del nucleo speciale spesa pubblica di Roma, a compiere accertamenti nel marzo 2012. Fu individuata appunto Progonò, che pure aveva diritto anche per motivi di età (superiore ai 65 anni) al beneficio. Mancava però il requisito della abituale permanenza in Italia. Furono compiuti accertamenti, come ha specificato la polizia giudiziaria alle domande del pm di fronte al collegio: la donna risultava emigrata in Argentina nel 1998 e rientrata in Italia nel 1999. Furono effettuati appostamenti: a marzo la donna non era a Follonica. Fu ascoltato il convivente della donna, il quale specificò che la signora era in Argentina da diverso tempo e che vi si recava per andare a trovare i parenti. Le fiamme gialle avevano così segnalato all’Inps la posizione ritenuta irregolare di Progonò. Quando la donna fece rientro in Italia, nel giugno 2012, fu chiamata in caserma e invitata ad esibire il passaporto: dai visti risultavano assenze superiori al mese tra il 2004 e il 2012. Quando aveva specificato che si era assentata tra l’agosto 2011 e il giugno 2012 per diversi mesi, per rimanere dai figli che vivono il quel Paese, i militari della Tenenza avevano interrotto la raccolta di sommarie informazioni ravvisando gli estremi di un reato. Dopo la testimonianza del sottufficiale della guardia di finanza che effettuò le indagini, il processo è stato aggiornato a gennaio: sarà interrogata la stessa imputata, se darà in consenso, e poi le conclusioni. (p.s.)
Fu la guardia di finanza di Follonica, su input del nucleo speciale spesa pubblica di Roma, a compiere accertamenti nel marzo 2012. Fu individuata appunto Progonò, che pure aveva diritto anche per motivi di età (superiore ai 65 anni) al beneficio. Mancava però il requisito della abituale permanenza in Italia. Furono compiuti accertamenti, come ha specificato la polizia giudiziaria alle domande del pm di fronte al collegio: la donna risultava emigrata in Argentina nel 1998 e rientrata in Italia nel 1999. Furono effettuati appostamenti: a marzo la donna non era a Follonica. Fu ascoltato il convivente della donna, il quale specificò che la signora era in Argentina da diverso tempo e che vi si recava per andare a trovare i parenti. Le fiamme gialle avevano così segnalato all’Inps la posizione ritenuta irregolare di Progonò. Quando la donna fece rientro in Italia, nel giugno 2012, fu chiamata in caserma e invitata ad esibire il passaporto: dai visti risultavano assenze superiori al mese tra il 2004 e il 2012. Quando aveva specificato che si era assentata tra l’agosto 2011 e il giugno 2012 per diversi mesi, per rimanere dai figli che vivono il quel Paese, i militari della Tenenza avevano interrotto la raccolta di sommarie informazioni ravvisando gli estremi di un reato. Dopo la testimonianza del sottufficiale della guardia di finanza che effettuò le indagini, il processo è stato aggiornato a gennaio: sarà interrogata la stessa imputata, se darà in consenso, e poi le conclusioni. (p.s.)
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