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Grosseto

Parco archeologico Operai al lavoro per creare le “basi”

Parco archeologico Operai al lavoro per creare le “basi”

GROSSETO. Procede l’iter per realizzare il giardino archeologico di via Saffi, a Grosseto: entro il 18 novembre - come da progetto comunale - dovrebbero concretizzarsi tutti i basamenti che servono a...

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GROSSETO. Procede l’iter per realizzare il giardino archeologico di via Saffi, a Grosseto: entro il 18 novembre - come da progetto comunale - dovrebbero concretizzarsi tutti i basamenti che servono a ospitare colonne, sarcofagi e capitelli che arrivano a poco a poco dopo il restauro. Gli operai stanno lavorando. La zona interessata è protetta da transenne.

Sono già stati fatti alcuni piccoli scassi sul terreno, per delimitare le zone in cui collocare i basamenti delle colonne, che saranno collocate in loco a un livello rialzato rispetto al terreno. I reperti archeologici hanno già in parte colonizzato il giardino: alcuni sono già stati sottoposti a restauro e hanno raggiunto l’area. Sono coperti da lenzuola e involucri bianchi. Altri sono ancora in fase di restauro e raggiungeranno il giardino più avanti.

La ditta Costrade srl di Grosseto è stata incaricata dal Comune di costruire «i basamenti per gli elementi lapidei da spostare nel costituendo parco archeologico dell’ex ospedale». La ditta percepisce 17.800 euro di cui 500 sono oneri per la sicurezza. Il finanziamento deriva da fondi propri dell’amministrazione comunale. Responsabile del procedimento è l’architetta Annalisa Camarri, che dirige i lavori. I lavori sono stati consegnati alla ditta il 9 ottobre. La data prevista per l’ultimazione è il 18 novembre. L’investimento complessivo per il progetto è di circa 30.000 euro; ad Atlante spettano il restauro, lo spostamento e la ricollocazione. Nel progetto è rientrata anche la riqualificazione di altre due statue simbolo del centro storico: la statua di Canapone in piazza Dante e il busto di Ettore Socci nella piazza omonima. Il giardino sarà via via risistemato anche dall’erba alta. Molti reperti oggetto di restauro provengono dagli scavi compiuti nell’800 per la costruzione di Casa Passerini a Roselle e che fecero affiorare i resti di una grande villa romana di età imperiale. Si tratta di capitelli, colonne, torchi e macine che stanno ripopolando a poco a poco questa zona di centro storico. Colonizzavano le Mura grossetane, poi sono stati restaurati e – tutti impacchettati e visibili dalla strada dietro al cancello – sono stati parzialmente trasportati nel parco verde compreso tra via Saffi e via Ginori, in quello che diventerà presto un vero e proprio giardino archeologico.



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