Sicurezza
Guerra di perizie: «Metodi non applicabili»
Per la valutazione dei conti sarebbero stati utilizzati sistemi entrati in vigore solo nel 2014
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GROSSETO. Il rinvio a giudizio di ieri mattina non è arrivato come una doccia fredda addosso agli imputati e ai loro difensori. Gli avvocati Riccardo Lottini, Luciano Giorgi, Paolo Stolzi, Romano Lombardi, Carlo Valle, Francesco e Umberto Gulina sapevano che quella poteva essere una delle strade scelte dal gup. Soprattutto a causa della mole di documentazione e di un contrasto difficilmente superabile tra i consulenti della Procura e quelli della difesa. «È lo stesso codice di procedura penale che impone un approfondimento dibattimentale che il Giudice dell’udienza preliminare non può evitare - dicono i difensori - Nel nostro caso l’oggetto del contendere riguarda una questione estremamente tecnica e complessa che non poteva essere risolta in udienza preliminare ma necessita di una maggiore attenzione che solo il dibattimento è in grado di offrire».
In discussione infatti ci sono i principi contabili correttamente applicabili nella redazione del bilanci, se quelli cui hanno fatto riferimento i dirigenti dell’azienda sanitaria, che i consulenti della difesa reputano corretti, oppure i diversi ritenuti applicabili dai consulenti della Procura. «Oltre a questo - dicono - c’è l’assenza di qualsiasi affidabile interesse economico o di altra natura che avrebbe potuto rappresentare un credibile movente per la commissione di reati che in realtà non sussistono. Siamo sicuri che nelle ulteriori fasi del processo emergerà la completa estraneità dei componenti del collegio sindacale e dei dirigenti dell’Asl».Il consulente della Procura infatti avrebbe utilizzato un sistema per la valutazione dei bilanci che è entrato in vigore solo nel 2014 e che non può quindi essere applicato ai conti precedenti. «Abbiamo la ragionevole convinzione sotto il profilo tecnico e giuridico - dice ancora Luciano Giorgi che insieme a Carlo Valle difende l’ex direttore dell’Asl Mariotti - che il processo porterà al proscioglimento da tutte le accuse, da quella di truffa e da quella di falso. La regola contabile applicata è quella del 2014 che non poteva essere utilizzata per valutare i bilanci precedenti». Quello su cui poi mettono l’accento i difensori è il fatto che nessuno avrebbe avuto un interesse a presentare bilanci difformi. Nessun vantaggio economico, insomma, ne sarebbe derivato. (f.g.)
In discussione infatti ci sono i principi contabili correttamente applicabili nella redazione del bilanci, se quelli cui hanno fatto riferimento i dirigenti dell’azienda sanitaria, che i consulenti della difesa reputano corretti, oppure i diversi ritenuti applicabili dai consulenti della Procura. «Oltre a questo - dicono - c’è l’assenza di qualsiasi affidabile interesse economico o di altra natura che avrebbe potuto rappresentare un credibile movente per la commissione di reati che in realtà non sussistono. Siamo sicuri che nelle ulteriori fasi del processo emergerà la completa estraneità dei componenti del collegio sindacale e dei dirigenti dell’Asl».Il consulente della Procura infatti avrebbe utilizzato un sistema per la valutazione dei bilanci che è entrato in vigore solo nel 2014 e che non può quindi essere applicato ai conti precedenti. «Abbiamo la ragionevole convinzione sotto il profilo tecnico e giuridico - dice ancora Luciano Giorgi che insieme a Carlo Valle difende l’ex direttore dell’Asl Mariotti - che il processo porterà al proscioglimento da tutte le accuse, da quella di truffa e da quella di falso. La regola contabile applicata è quella del 2014 che non poteva essere utilizzata per valutare i bilanci precedenti». Quello su cui poi mettono l’accento i difensori è il fatto che nessuno avrebbe avuto un interesse a presentare bilanci difformi. Nessun vantaggio economico, insomma, ne sarebbe derivato. (f.g.)
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