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Gessi rossi: «La Venator studi i dati»

Gessi rossi: «La Venator studi i dati»

La richiesta all’azienda partner della Tioxide viene dal centrosinistra per individuare il sito di stoccaggio

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FOLLONICA. La discussione sul prossimo sito a cui destinare i gessi rossi della Huntsman Tioxide si allarga: dopo essere uscito dai confini gavorranesi, ritenuti i più papabili per ospitare questi materiali, sulla sponda roccastradina, ora il confronto sbarca anche a Follonica, dove arriva una presa di posizione da parte della maggioranza di centrosinistra: l’azienda Venator, partner Tioxide, effettui «uno studio tecnico e di fattibilità approfondito sulla base del quale poter consentire un confronto con la Regione ed individuare un sito che abbia le caratteristiche di sostenibilità ambientale».

Follonica del resto la conosce bene la questione dei gessi rossi, dato che fino a poco tempo fa il sito di stoccaggio era la cava di Montioni, che rientra nei suoi confini. «I rappresentanti della coalizione – continua il centrosinistra follonichese – propongono che venga preso come riferimento l’esperienza di Montioni quale sito di sperimentazione territoriale e nazionale dove si è potuto ripristinare una cava dismessa portandola alle caratteristiche morfologiche iniziali senza ulteriori scempi territoriali. Del resto, fare altre cave e garantirne il ripristino dello stato iniziale è sempre un costo che può gravare sulla collettività».

Alla cava di Montioni sono stoccati circa 4 milioni di metri cubi di gessi rossi pari a circa 5, 6 milioni di tonnellate. «Non si sono verificati mai problemi ambientali, tranne che per un modesto smottamento nella parte Sud, ora fermo, imputabile alle condizioni metereologiche del 2014 – continua il centrosinistra follonichese – I monitoraggi ambientali, in atto dal 2004 non hanno mai evidenziato anomalie nelle acque ai contorni del sito».

Il dibattitto comunque resta acceso anche a Gavorrano, dove il consigliere di maggioranza Furio Benelli risponde all’uscita dell’opposizione Bene Comune, che nei giorni scorsi ha detto «fuori i gessi rossi da Gavorrano».

«Dare un doppio no a Bartolina e Vallina senza nemmeno visionare un progetto di fattibilità dopo che professori e specialisti affermati hanno decretato che entrambi i siti sono da ritenersi idonei (ovviamente con i dovuti accorgimenti tecnici) – scrive Benelli in un lungo post facebook – Senza preoccuparsi che una presa di posizione del genere potrebbe mettere a rischio centinaia di posti di lavoro e un intero comparto industriale, mi sembra una follia. Gavorrano Bene Comune perdura in questa smania di voler arrivare per prima a conclusioni che invece ancora hanno bisogno di approfondimenti». (a.f.)

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