Il Tirreno

Grosseto

«È ORA DI DIRE BASTA A CHI FA IL FURBETTO»

di ELENA RENIS*

Sono mamma di una bambina di 6 anni che ha frequentato a Marina di Grosseto sia la scuola dell’infanzia che la scuola materna pagando sempre quanto previsto in base al reddito Isee. Ho accolto con...

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Sono mamma di una bambina di 6 anni che ha frequentato a Marina di Grosseto sia la scuola dell’infanzia che la scuola materna pagando sempre quanto previsto in base al reddito Isee. Ho accolto con soddisfazione l’approvazione del regolamento del servizio di refezione scolastica che ha inserito alcune novità rispetto al vecchio regolamento.

Risulta che circa 1. 000 genitori, almeno l’anno scorso, non hanno ottemperato ai pagamenti dovuti causando un danno all’erario e a tutti quei genitori che puntualmente ogni mese pagano la quota pasto: quota pasto che inevitabilmente ogni anno, lievitava proprio a causa del mancato pagamento di centinaia e centinaia di genitori che pur erano tenuti a pagare la quota sulla base del proprio reddito familiare, a meno che non risultasse una forte indigenza; e in tal caso erano esentati.

Ma si sa, viviamo in un mondo di furbi. Il lassismo generalizzato, sotto l’aspetto dei mancati controlli e/o della tolleranza, ha causato un danno alle casse comunali che in gran parte è stato ripagato da quei genitori che, pur avendo rispettato sempre leggi e regolamenti, si sono viste aumentare la quota pasto.

Il mancato controllo e la copertura, ha permesso ai “furbi” di beneficiare di un sevizio a discapito delle persone oneste. Fanno molto male coloro che mettono la questione sul piano dei sentimenti e tirano in ballo i bambini ai quali non si può negare il pasto mentre gli altri mangiano. Bene farebbero, questi genitori, che dovendo pagare, non pagano, a vergognarsi! Plaudo all’approvazione del nuovo regolamento e auspico che quanto contenuto in esso venga rispettato fino in fondo evitando ulteriori elusione delle norme.

L’assistenzialismo dettato da una certa politica, è finito.

E se poi qualcuno parla di violazione dei diritti del bambino, sappia che il primo a violare quei diritti è proprio quel genitore che pur potendo pagare, non paga.

*una mamma

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