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Grosseto

Addio Pizzetti, attore quasi per caso

Addio Pizzetti, attore quasi per caso

Il tifosissimo del Grifone aveva anche recitato, a 17 anni, nel film Barabba: era uno dei ladroni crocifisso vicino a Gesù

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GROSSETO. Ieri, al cimitero di Sterpeto, familiari, parenti e amici hanno dato l’ultimo saluto a Sergio Pizzetti, 74 anni, pensionato, per anni dipendente degli uffici finanziari di via Roma. Pizzetti, origini roccastradine, era molto conosciuto a Grosseto, anche per la passione che lo legava al Grifone, che domenica gli ha dedicato il successo a San Miniato.

Ma soprattutto Sergio Pizzetti era diventato famoso per i suoi trascorsi cinematografici, ricordati ieri anche dal figlio Walter, su Facebook. La sua carriera nel mondo del cinema era durata poche ore, ma tanto era bastato a renderlo un personaggio. Carattere estroverso, battuta sempre pronta, Sergio, nel 1961, quando aveva appena 17 anni, era stato scritturato nel film “Barabba” di Richard Fleischer, per interpretare addirittura uno dei ladroni crocifissi accanto a Gesù Cristo. La scena della crocifissione si svolse a Roccastrada, durante l’eclissi solare. «Il mio amico Silvano Pierucci lo scelsero perché era alto – amava ricordare e raccontare Pizzetti – mentre a me perché ero magro. Ricordo che arrivarono in paese, a Roccastrada, su un macchinone americano. Mi notarono e mi chiesero di andare con loro. A me e al Pierucci ci portarono alle Tombarelle, nel campo dove erano state piantate le croci, per fare le prove, con i chiodi finti e il sospensorio. Il giorno dopo abbiamo girato la scena. Ci siamo svegliati all’alba per essere pronti al momento dell’eclissi di sole. Ero praticamente nudo, con una barba finta. Non potrò mai dimenticare il freddo che ho patito quella mattina, nonostante i bicchierini di grappa e cognac che i collaboratori del regista davano ad attori e comparse. C’erano persino i medici sul set, per precauzione. E dopo le riprese ho conosciuto Silvana Mangano».

Pizzetti lascia un grande vuoto in quanti lo hanno conosciuto e frequentato. Ai figli Serena e Walter, alla compagna Raffaella, ai nipoti Bernardo Allegra e Sofia giungano le condoglianze della redazione di Grosseto de Il Tirreno. (g. b.)

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