Il Tirreno

Grosseto

Rapina una donna per strada Arrestato dopo l’inseguimento

di Francesca Gori
Rapina una donna per strada Arrestato dopo l’inseguimento

Gli uomini della squadra mobile stavano tenendo d’occhio il cinquantaseienne da qualche settimana  Per strapparle la borsa ha fatto cadere l’anziana, che aveva con sé 1.300 euro: soldi recuperati

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GROSSETO. Secondo gli uomini della squadra mobile, l’uomo di 56 anni arrestato ieri intorno alle 14, avrebbe compiuto una serie di scippi di città. Ma questo lo dovrà dimostrare la Procura, svolgendo ulteriori indagini su quello che è accaduto nelle scorse settimane in città quando le segnalazioni di scippi da parte di alcune donne, soprattutto anziane, si sono ripetute: scippi che sono avvenuti quasi tutti nella stessa zona.

La settantunenne ieri stava camminando in via Trento quando è stata avvicinata da un uomo in sella a uno scooter nero che era stato rubato. Il cinquantaseienne l’ha strattonata facendola cadere, poi le ha strappato dalle mani la borsa ed è scappato. Ma la sua fuga non è durata molto: gli uomini della mobile erano in moto poco distanti da lui. Lo stavano seguendo, quando hanno ricevuto la segnalazione della rapina appena avvenuta: in via Trento c’era già un’auto delle volanti e la donna, una settantunenne di origini ucraine, ha spiegato di essere stata aggredita da un uomo che l’aveva raggiunta a bordo di uno scooter di colore nero di cui aveva letto alcune cifre della targa. Dopo averla raggiunta e scaraventata a terra con forza, tanto da procurarle lesioni alle gambe, le aveva strappato la borsa per poi scappare via alla guida dello scooter.

Gli uomini della mobile, che per questo tipo di reati hanno messo in piedi una sorta di squadra “Falco”, erano sulle loro moto. «Per settimane sono stati incrociati dati su questo tipo di reati - spiega il capo della squadra mobile Armando Buccini - e sono state tenute d’occhio una serie di persone sulle quali ricadevano i nostri sospetti». Esattamente come è successo ieri: l’uomo in sella allo scooter è stato visto dai poliziotti passare vicino al centro. Poi è riuscito a svicolare tra le auto di via dei Mille. Poco dopo le 13 avrebbe compiuto la rapina, alle 14 era già nelle mani dei poliziotti, che lo hanno accompagnato al carcere di via Saffi dove questa mattina si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto.

È stato lui, una volta fermato, a dire agli uomini della squadra mobile dove fosse nascosta la borsa della donna: lo scooter è stato trovato poco lontano da casa del cinquantaseienne, ancora con il motore caldo. In due cassonetti dei rifiuti lì vicino invece c’erano due borselli da donna, all’interno di uno dei quali c’erano i documenti della settantunenne rapinata, più altri documenti ed effetti personali.

In casa dell’uomo invece sono state sequestrate due targhe rubate oltre ai 1.300 euro che erano nella borsa della donna. «Soldi che la donna avrebbe mandato ai suoi familiari - aggiunge il dirigente della mobile - Quando glieli abbiamo restituiti insieme ai documenti, era visibilmente commossa e il suo abbraccio è stato per noi il più bel ringraziamento possibile».

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