Il Tirreno

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Sorpresa, risorge la fabbrica di pipe

di Giulia Sili
Sorpresa, risorge la fabbrica di pipe

Massa: gli storici proprietari presentano un progetto di conversione in centro medico con mini atelier per i “pezzi” in radica 

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MASSA MARITTIMA. La storica fabbrica di pipe di Massa Marittima, la Bartoli, presto potrebbe avere una nuova vita: una variante al regolamento urbanistico presentata in Comune prevede infatti la possibile conversione della struttura in un centro di riabilitazione e cure per la persona. A fare la richiesta sono stati gli stessi proprietari dell’immobile, ovvero la famiglia Bartoli, ma la memoria storica dell’edificio non verrebbe cancellata di netto dal nuovo progetto vocato alla medicina perché è volontà degli stessi proprietari verificare la possibilità di riattivare al suo interno un laboratorio-atelier dove realizzate pipe in radica di erica, proprio come da tradizione.

Il piccolo nucleo superstite, cuore del futuro centro medico, non produrrebbe ovviamente pipe destinate alla grande distribuzione ma i pregiati pezzi sarebbero piuttosto destinati a un mercato di nicchia e di alta qualità. Il progetto di variante urbanistica prevede per l’edifico di Ghirlanda una nuova destinazione d’uso articolata, che permetta di recuperare e trasformare le volumetrie esistenti – per un totale di circa 5. 200 metri quadrati – in laboratori di analisi, studi medici «e più in generale in un centro di riabilitazione e cure per soggetti traumatizzati da infortunio o incidente» recita il documento.

Il centro avrebbe poi degli alloggi – in totale 5 – che potrebbero costituire una sorta di presidio dell’area e di servizio per coloro che necessitano di un punto di appoggio, sia in qualità di accompagnatori che di fruitori delle cure mediche.

Insomma, una nuova vita per un edificio ormai dismesso da diversi anni ma che in passato ha dato lavoro a tanti massetani che ricordano con piacere gli anni d’oro della ditta Bartoli. Fondata negli anni’50 da Piero Bartoli, la fabbrica di pipe di Ghirlanda ha un passato importante, arrivando negli anni’70 con Mauro Bartoli – attuale proprietario e figlio di Piero – ad esportare pipe in tutto il mondo.

Quella di Massa Marittima era una delle ultime fabbriche di pipe della Toscana e per realizzare i preziosi manufatti i fondatori avevano scelto di impiegare un materiale pregiato e particolare: la radica estratta dell’erica arborea, un arbusto selvatico tipico dei boschi massetani.

Negli ultimi anni la fabbrica si attestava su una produzione di 20. 000 pipe all’anno ma in passato ne venivano prodotte anche 1. 200 al giorno con spedizioni in tutto il mondo ed in particolare in America.

Oggi il laboratorio artigianale delle pipe potrebbe però tornare ad una nuova vita, restando come un piccolo presidio del passato all’interno del centro medico di riabilitazione che riempirà gli spazi vuoti della fabbrica dismessa. «Siamo felici che ci sia quest’intenzione di riqualificazione dell’edificio – ha detto il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini – accogliamo sempre con grande favore chi vuole investire su Massa Marittima e sul suo futuro».

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