Il Tirreno

Grosseto

via oberdan 

«Nuovi lampioni entro fine 2018»

«Nuovi lampioni entro fine 2018»

L’assessore Megale rassicura i commercianti dopo le polemiche

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GROSSETO. «Rassicuro gli esercenti e gli abitanti di via Oberdan che entro la fine del prossimo anno sarà assicurata una copertura totale e adeguata dell’illuminazione pubblica nella via». Così l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto Riccardo Megale sulla questione della raccolta firme voluta dai negozianti di via Oberdan che lamentavano l’assenza di un interessamento comunale sul problema dei lampioni considerati inadeguati, vecchi e pericolanti.

«In via Oberdan i punti luce sono di Enel e il Comune non ha potuto per il momento acquisirli: servirà un po’ di tempo per risolvere la situazione. La nostra società Sistema ha la concessione della pubblica illuminazione e si occuperà in un anno di sostituire i lampioni vecchi con nuove plafoniere dotate di tecnologia led di nuova generazione ed in massima sicurezza». Del problema messo in luce da tre negozianti della via e testimoniato da trecento firmatari si è occupato Il Tirreno. A luglio il consiglio comunale ha affidato a gestione delle luci cittadine a Sistema. «Una prova sulla qualità - continua l’assessore – è già stata fatta in via Manetti». I lavori in via Oberdan inizieranno entro la fine del 2017 ed appena l’installazione del nuovo impianto in città andrà a regime, Megale assicura che via Oberdan avrà il suo restyling e maggiore sicurezza per tutti. «Confermo la fine degli interventi per fine 2018 – aggiunge – e questo si riverserà positivamente nelle casse dei cittadini con un notevole risparmio in bolletta. Era inutile promuovere firme per questo scopo perché la decisione di intervenire era stata già presa e comunicata e siamo sempre disposti ad ascoltare i cittadini». All’orizzonte, anche per stabilire quali siano altre richieste da parte di cittadini e commercianti della via, potrebbe esserci proprio un incontro tra gli stessi e l’amministrazione comunale. «Se i cittadini lo volessero – conclude – sarei disposto ad ascoltarli anche coinvolgendo il sindaco e Mario Squarcia, presidente di Sistema, con i quali potremmo definire ed illustrare nei dettagli i nostri interventi».

Stefano Fabbroni

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