Sicurezza
domenica
A braccetto con il Fai per esplorare il Maiano
di Stefano Fabbroni
GROSSETO. Alla scoperta del Bastione Maiano grazie a Fai Grosseto. Sarà possibile visitare uno dei baluardi delle mura medicee grossetane domenica dalle 10 alle 18, grazie ai volontari del Fondo...
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GROSSETO. Alla scoperta del Bastione Maiano grazie a Fai Grosseto. Sarà possibile visitare uno dei baluardi delle mura medicee grossetane domenica dalle 10 alle 18, grazie ai volontari del Fondo ambiente italiano che organizzano la Giornata Fai d’autunno per i cittadini che vogliano scoprire le bellezze architettoniche, i monumenti e i beni immobili storici e di pregio aperti eccezionalmente in un giorno per la città.
A organizzarla Fai Grosseto con il patrocinio della Provincia e del Comune in collaborazione con l’Istituzione Le Mura e della Pro locoo. Quindici volontari faranno da guida ai partecipanti dalle 10 alle 18 in Maremma, che per quest’occasione vedrà esplorare i meandri del Bastione Maiano, l’ultimo che è stato oggetto di un lungo intervento di recupero. Fra questi l’architetto Pietro Pettini ed Elena Vellati. «Ci sarà da vedere molto – spiega il presidente Fai Grosseto, Giovanni Tombari – per una struttura che ha una storia ben precisa: dalle cannoniere alle piazze basse fino alle gallerie che troveremo in ottimo stato. In certi punti saranno presenti impalcature a causa di alcuni interventi di ristrutturazione in corso ma che non ne ostacoleranno assolutamente la visita». Il primo dei sei bastioni, in ordine di tempo di costruzione degli altri baluardi delle mura rispetto alle quali si trova collocato a sud-est delle stesse, dà su via Fossombroni a due passi dal centro storico, è ricco di storia: noto come baluardo delle “Palle” per la presenza dello stemma araldico mediceo, nel corso dei secoli è stato prima fortezza medievale dove erano presenti cunicoli e gallerie per consentire lo spostamento di uomini ed armi. Il baluardo ha subito due evoluzioni: la parte superiore, nel periodo 1833-40, fu convertita in giardino pubblico per volere del granduca Leopoldo II di Lorena così come, negli anni 1870-72 fu destinata ad accogliere il serbatoio dell’acqua che serviva il cosiddetto “deposito” del Maiano creato per sollevare i cittadini dall’uso esclusivo dell’acqua dei pozzi. «Poi – prosegue Tombari – il serbatoio fu tolto appena pronto quello attuale del Fiora. Il bastione conserva la stessa struttura del cinquecento nelle zone delle cannoniere e delle piazze basse. Visiteremo la cisterna e le gallerie, mi aspetto una risposta numerosa da parte dei cittadini». Sono invitati a partecipare gli oltre trecento iscritti alla delegazione provinciale di Grosseto: basta pagare una quota perché, ricordano dal Fai, non deve essere snaturato lo scopo dell’associazione che è quello di raccogliere fondi da destinare alla cura, manutenzione e salvataggio di beni di pregio storico ed architettonico. È possibile iscriversi domenica: le nuove iscrizioni al Fai avranno 10 euro di sconto; 29 euro per l’iscrizione singola, 50 euro per la coppia, 56 euro per la famiglia e 10 euro per diventare Amico Fai.
A organizzarla Fai Grosseto con il patrocinio della Provincia e del Comune in collaborazione con l’Istituzione Le Mura e della Pro locoo. Quindici volontari faranno da guida ai partecipanti dalle 10 alle 18 in Maremma, che per quest’occasione vedrà esplorare i meandri del Bastione Maiano, l’ultimo che è stato oggetto di un lungo intervento di recupero. Fra questi l’architetto Pietro Pettini ed Elena Vellati. «Ci sarà da vedere molto – spiega il presidente Fai Grosseto, Giovanni Tombari – per una struttura che ha una storia ben precisa: dalle cannoniere alle piazze basse fino alle gallerie che troveremo in ottimo stato. In certi punti saranno presenti impalcature a causa di alcuni interventi di ristrutturazione in corso ma che non ne ostacoleranno assolutamente la visita». Il primo dei sei bastioni, in ordine di tempo di costruzione degli altri baluardi delle mura rispetto alle quali si trova collocato a sud-est delle stesse, dà su via Fossombroni a due passi dal centro storico, è ricco di storia: noto come baluardo delle “Palle” per la presenza dello stemma araldico mediceo, nel corso dei secoli è stato prima fortezza medievale dove erano presenti cunicoli e gallerie per consentire lo spostamento di uomini ed armi. Il baluardo ha subito due evoluzioni: la parte superiore, nel periodo 1833-40, fu convertita in giardino pubblico per volere del granduca Leopoldo II di Lorena così come, negli anni 1870-72 fu destinata ad accogliere il serbatoio dell’acqua che serviva il cosiddetto “deposito” del Maiano creato per sollevare i cittadini dall’uso esclusivo dell’acqua dei pozzi. «Poi – prosegue Tombari – il serbatoio fu tolto appena pronto quello attuale del Fiora. Il bastione conserva la stessa struttura del cinquecento nelle zone delle cannoniere e delle piazze basse. Visiteremo la cisterna e le gallerie, mi aspetto una risposta numerosa da parte dei cittadini». Sono invitati a partecipare gli oltre trecento iscritti alla delegazione provinciale di Grosseto: basta pagare una quota perché, ricordano dal Fai, non deve essere snaturato lo scopo dell’associazione che è quello di raccogliere fondi da destinare alla cura, manutenzione e salvataggio di beni di pregio storico ed architettonico. È possibile iscriversi domenica: le nuove iscrizioni al Fai avranno 10 euro di sconto; 29 euro per l’iscrizione singola, 50 euro per la coppia, 56 euro per la famiglia e 10 euro per diventare Amico Fai.
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