Proteste
Mense scolastiche Servizio confermato a Camst e Peschiera
GROSSETO. Il servizio di mensa scolastica a ridotto impatto ambientale per le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado del Comune di Grosseto è stato aggiudicato per i...
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GROSSETO. Il servizio di mensa scolastica a ridotto impatto ambientale per le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado del Comune di Grosseto è stato aggiudicato per i prossimi cinque anni al raggruppamento temporaneo di imprese formato dal colosso bolognese Camst e dalla cooperativa La Peschiera, di Santa Fiora.
Un appalto da 15,3 milioni di euro più Iva per circa 3.100 pasti al giorno che verranno serviti nelle materne, nelle scuole elementari che hanno il tempo pieno e in una scuola media. Il nuovo contratto non è operativo dal primo di ottobre, perché si sono dilungate le procedure di verifica della capacità di contrattare dell’impresa che si era aggiudicata la gara, ma sarà operativo a partire dal 2 novembre, fino al 30 giugno del 2022, Nel frattempo è stata prorogata l’attività del precedente gestore che, poi, era la stessa Camst. Il raggruppamento temporaneo di imprese si è aggiudicato l’appalto con un ribasso minimo, pari allo 0,18 per cento, ma l’amministrazione comunale aveva già provveduto a ridurre il costo a base d’asta per ogni pasto portandolo da 6 a 5,5 euro, scelta che fa risparmiare l’ente ma che certo non favoriva la partecipazione di soggetti imprenditoriali che fossero interessati a gestire le mense scolastiche per conto del Comune di Grosseto.
Tra l’altro il capitolato d’appalto risulta piuttosto esigente: si parla di un’attenzione particolare alle esigenze etiche e religiose, con menù specifici per bambini musulmani o vegetariani, si chiede di seguire, per quanto riguarda frutta e verdura, la stagionalità dei prodotti, che dovranno essere coltivati in pieno campo. Il bando prevedeva incentivi, in termini di punteggio, per premiare un incremento nell’utilizzo di prodotti biologici, oltre la soglia minima che deve essere garantita, e si chiedeva anche la disponibilità a fornire merende e rinfreschi gratuiti in occasione di giornate di festa particolari, come Halloween, Natale, Carnevale, Pasqua, e Capodanno. Tra gli impegni del gestore, anche quello dell’educazione alimentare, con la creazione di iniziative ad hoc.
Enrico Pizzi
Un appalto da 15,3 milioni di euro più Iva per circa 3.100 pasti al giorno che verranno serviti nelle materne, nelle scuole elementari che hanno il tempo pieno e in una scuola media. Il nuovo contratto non è operativo dal primo di ottobre, perché si sono dilungate le procedure di verifica della capacità di contrattare dell’impresa che si era aggiudicata la gara, ma sarà operativo a partire dal 2 novembre, fino al 30 giugno del 2022, Nel frattempo è stata prorogata l’attività del precedente gestore che, poi, era la stessa Camst. Il raggruppamento temporaneo di imprese si è aggiudicato l’appalto con un ribasso minimo, pari allo 0,18 per cento, ma l’amministrazione comunale aveva già provveduto a ridurre il costo a base d’asta per ogni pasto portandolo da 6 a 5,5 euro, scelta che fa risparmiare l’ente ma che certo non favoriva la partecipazione di soggetti imprenditoriali che fossero interessati a gestire le mense scolastiche per conto del Comune di Grosseto.
Tra l’altro il capitolato d’appalto risulta piuttosto esigente: si parla di un’attenzione particolare alle esigenze etiche e religiose, con menù specifici per bambini musulmani o vegetariani, si chiede di seguire, per quanto riguarda frutta e verdura, la stagionalità dei prodotti, che dovranno essere coltivati in pieno campo. Il bando prevedeva incentivi, in termini di punteggio, per premiare un incremento nell’utilizzo di prodotti biologici, oltre la soglia minima che deve essere garantita, e si chiedeva anche la disponibilità a fornire merende e rinfreschi gratuiti in occasione di giornate di festa particolari, come Halloween, Natale, Carnevale, Pasqua, e Capodanno. Tra gli impegni del gestore, anche quello dell’educazione alimentare, con la creazione di iniziative ad hoc.
Enrico Pizzi
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