Il dolore
lo stoccaggio dei gessi rossi
Gavorrano e Roccastrada ai ferri corti sulla cava
GAVORRANO. Il caso è nelle mani della Regione, ma il territorio continua a rivendicare i suoi diritti. «Una cosa che deve essere chiara a tutti: a Gavorrano saranno i gavorranesi che dovranno...
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GAVORRANO. Il caso è nelle mani della Regione, ma il territorio continua a rivendicare i suoi diritti. «Una cosa che deve essere chiara a tutti: a Gavorrano saranno i gavorranesi che dovranno decidere sul futuro del loro territorio».
Parole queste del coordinamento locale di Sinistra Italiana, intervenuta nei giorni scorsi a proposito della questione dei gessi rossi Tioxide e di quale sarà il prossimo sito che li ospiterà.
Parole rivolte a tutti, ma in particolar modo a Moreno Bellettini, coordinatore del comitato Insieme per Roccastrada, che più volte ha ribadito il suo no alla cava della Bartolina, a due passi da Ribolla, spingendo invece per quella della Vallina, che si trova al Filare. «Non sapevamo che fosse stato eletto sindaco del Comune di Gavorrano e che quindi si arrogasse il diritto di scegliere al posto dei cittadini del territorio stesso – commenta ironica Sinistra Italiana - Oltretutto dando l’idea anche di scarsa conoscenza del territorio della cava della Vallina, forse perché oggi non gli basta ribadire il su no alla Bartolina, forse oggi sente ancora più forte il suo senso di riconoscenza verso quell’azienda che per tanti anni ha prestato il suo servizio». E a questo punto Sinistra Italiana «ritiene utile – continua la nota - visto il dibattito aperto, che tra i siti disponibili per lo stoccaggio si parli anche della cava di gesso di Roccastrada, che come giustamente ricordato dal Capogruppo del Pd in regione Marras, esiste una Via già valida e quindi per noi disponibile da subito per iniziare lo stoccaggio».
Della Bartolina se ne parlerà anche in Regione, dove all’interrogazione presentata dal capogruppo Fdi Giovanni Donzelli si aggiungerà quella della Lega Nord a firma dei consiglieri Marco Casucci ed Elisa Montemagni.
«Un’interrogazione che, a fronte di una cronistoria piuttosto lunga e complessa – spiegano i due - chiede espressamente al presidente Enrico Rossi in poche quanto crediamo efficaci righe, se sia realmente a conoscenza del progetto di recupero della predetta cava e se, quindi, non ritenga doveroso intervenire per garantire pienamente che i fatidici gessi rossi non inquinino pesantemente l’alveo del fiume Bruna che è particolarmente importante per un intero territorio. A prescindere da eventuali rimpalli di responsabilità (sport molto in uso in questi frangenti) urge sapere, tempestivamente, quale sia la realtà delle cose». (a.f.)
Parole queste del coordinamento locale di Sinistra Italiana, intervenuta nei giorni scorsi a proposito della questione dei gessi rossi Tioxide e di quale sarà il prossimo sito che li ospiterà.
Parole rivolte a tutti, ma in particolar modo a Moreno Bellettini, coordinatore del comitato Insieme per Roccastrada, che più volte ha ribadito il suo no alla cava della Bartolina, a due passi da Ribolla, spingendo invece per quella della Vallina, che si trova al Filare. «Non sapevamo che fosse stato eletto sindaco del Comune di Gavorrano e che quindi si arrogasse il diritto di scegliere al posto dei cittadini del territorio stesso – commenta ironica Sinistra Italiana - Oltretutto dando l’idea anche di scarsa conoscenza del territorio della cava della Vallina, forse perché oggi non gli basta ribadire il su no alla Bartolina, forse oggi sente ancora più forte il suo senso di riconoscenza verso quell’azienda che per tanti anni ha prestato il suo servizio». E a questo punto Sinistra Italiana «ritiene utile – continua la nota - visto il dibattito aperto, che tra i siti disponibili per lo stoccaggio si parli anche della cava di gesso di Roccastrada, che come giustamente ricordato dal Capogruppo del Pd in regione Marras, esiste una Via già valida e quindi per noi disponibile da subito per iniziare lo stoccaggio».
Della Bartolina se ne parlerà anche in Regione, dove all’interrogazione presentata dal capogruppo Fdi Giovanni Donzelli si aggiungerà quella della Lega Nord a firma dei consiglieri Marco Casucci ed Elisa Montemagni.
«Un’interrogazione che, a fronte di una cronistoria piuttosto lunga e complessa – spiegano i due - chiede espressamente al presidente Enrico Rossi in poche quanto crediamo efficaci righe, se sia realmente a conoscenza del progetto di recupero della predetta cava e se, quindi, non ritenga doveroso intervenire per garantire pienamente che i fatidici gessi rossi non inquinino pesantemente l’alveo del fiume Bruna che è particolarmente importante per un intero territorio. A prescindere da eventuali rimpalli di responsabilità (sport molto in uso in questi frangenti) urge sapere, tempestivamente, quale sia la realtà delle cose». (a.f.)
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