Il Tirreno

Grosseto

Criminalità: denunce aumentate dell’1,1%

Criminalità: denunce aumentate dell’1,1%

La Maremma è ventinovesima nella classifica del Sole 24 Ore. Crescono i furti ma fuori città

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GROSSETO. «La Maremma non è territorio di criminali. Le denunce sono in aumento, è vero, ma questo è un buon indicatore perché permette alle forze dell’ordine di intervenire». Parola di Questore. È Domenico Ponziani a parlare della classifica pubblicata ieri dal Sole 24 Ore che come ogni anno analizza provincia per provincia la situazione in termini di criminalità. E la mappa parla chiaro: Grosseto si piazza, su 106 province d’Italia, al 29° posto. Il parametro però, va preso nel suo insieme: si tratta dei dati che riguardano il numero delle denunce ogni 100.000 abitanti.

Nel 2016 in Maremma sono aumentate dell’1,1%, fermandosi a 4.182,6. «Il numero non dice che sono aumentati i reati - aggiunge Ponziani - ma che le persone, quando subiscono un sopruso di qualunque natura, sono più propensi a denunciare. Anche perché questo dato tiene conto ad esempio anche delle querele sporte per diffamazione, per liti, per tutta quella serie di reati che non creano allarme sociale». Dall’osservatorio privilegiato del Questore, la Maremma passa comunque l’esame. A tenere alto il numero delle denunce in provincia sono i reati predatori, soprattutto. «In città i furti sono sensibilmente diminuiti - dice ancora Ponziani - Qualche problema in più c’è stato nelle zone più isolate e negli agriturismi dove anche le persone che sono in vacanza tendono a non utilizzare tutte le attenzioni in termini di sicurezza». Insomma, quando siamo in vacanza, siamo portati ad abbassare la guardia. «Ma quello che è importantissimo e che comunque emerge anche da questa classifica - aggiunge - è che le persone sono più propense a denunciare. È necessario continuare su questa falsa riga, perché è l’unico sistema che mette noi, i carabinieri, la guardia di finanza e tutti coloro che si occupano di sicurezza, di intervenire per evitare situazioni spiacevoli».

Il Sole 24 Ore ha poi raccolto i reati provincia per provincia: furti, omicidi, furti in abitazione e di auto, colpi nei negozi, rapine, borseggi, scippi, borseggi, estorsioni. Il nome di Grosseto non si trova da nessuna parte.

I reati si compiono, in provincia. Ma non così tanti come a volte si è portati a credere. Quello che balza agli occhi dallo studio del quotidiano è l’aumento vertiginoso della truffe informatiche. Reato del quale anche la Maremma non è indenne: qualche giorno fa infatti, una donna si è vista portare via 90.000 euro dal conto corrente.

«Quello che ci viene segnalato dai cittadini- dice ancora il questore - ci è sempre utile. I dati dicono che sono aumentate le denunce: sono uno degli strumenti che abbiamo per svolgere il nostro lavoro e continuare a garantire la sicurezza dei cittadini anche a Grosseto, dove i problemi di criminalità non sono drammatici come in altre città d’Italia».

Francesca Gori

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