Il dolore
l’ordinanza
Chiuso l’ortofrutta egiziano
Blitz dei vigili in via Emilia: per tre volte trovato fuori regola
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GROSSETO. Per tre volte, tra agosto e settembre, gli uomini della polizia municipale sono andati a controllare il negozio di frutta e verdura Hiba frutta in via Emilia. E per tre volte hanno trovato il marciapiedi occupato: le casse di legno erano là dove non potevano stare. Occupavano abusivamente il suolo pubblico. Non soltanto il marciapiede era ricoperto da bancali di cassette con frutta e verdura ma il proprietario del negozio si era spinto fino alla sede stradale. I controlli sono stai fatti all’inizio del mese d’agosto, poi ancora il 23 e infine il primo settembre. E per tre volte, nonostante che al proprietario di Hiba frutta fosse stato detto che non poteva apparecchiare il marciapiede e la strada in quel modo, la situazione non è cambiata.
Ora è scattata l’ordinanza sindacale con la quale verrà notificata all’esercizio commerciale la chiusura per cinque giorni. E, ovviamente, le casse di frutta e verdura dovranno sparire dalla strada e dal marciapiede occupati abusivamente. Al commerciante è stata revocata anche l’autorizzazione Tosap, quella che permette di occupare una porzione di suolo pubblico. L’ordinanza del sindaco verrà inviata anche alla guardia di finanza, alla polizia municipale, alla questura e ai carabinieri.
Tutti infatti, hanno l’obbligo di farla rispettare: il commerciante quindi, dal momento della notifica, sarà costretto a chiudere la saracinesca per cinque giorni e dovrà ovviamente liberare strada e marciapiede dalle cassette della frutta.
Ora è scattata l’ordinanza sindacale con la quale verrà notificata all’esercizio commerciale la chiusura per cinque giorni. E, ovviamente, le casse di frutta e verdura dovranno sparire dalla strada e dal marciapiede occupati abusivamente. Al commerciante è stata revocata anche l’autorizzazione Tosap, quella che permette di occupare una porzione di suolo pubblico. L’ordinanza del sindaco verrà inviata anche alla guardia di finanza, alla polizia municipale, alla questura e ai carabinieri.
Tutti infatti, hanno l’obbligo di farla rispettare: il commerciante quindi, dal momento della notifica, sarà costretto a chiudere la saracinesca per cinque giorni e dovrà ovviamente liberare strada e marciapiede dalle cassette della frutta.
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