Il dolore
Banca Tema allo Scalo Finalmente è arrivato l’ok
di Alfredo Faetti
La filiale aprirà negli spazi della Cassa di risparmio di Volterra, chiusa da un anno Sarà il trentaduesimo sportello tra Toscana e Lazio: taglio del nastro a fine 2017
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SCARLINO. È da quasi un anno che lo Scalo è senza una banca, né un bancomat. Un vuoto che si fa sentire sia per i cittadini della frazione scarlinese sia per le piccole imprese che orbitano attorno al suo territorio. Ma la lacuna sarà ben presto colmata grazie a Banca Tema, l’istituto di credito nato dalla fusione delle banche maremmane, pronta così a sbarcare anche nella zona nord della provincia, scegliendo Scarlino per la sua prima filiale.
La nuova sede di Tema troverà spazio nei fondi che fino allo scorso anno hanno ospitato la vecchia banca, ossia la Cassa di Risparmio di Volterra. L’istituto pisano ha lasciato il dì scarlinese da diversi mesi ormai, ma le stanze che occupavano i suoi uffici sono rimaste adibite ad ospitare un’altra banca. Tema, dal canto suo, ha già trovato un accordo sia per il fondo sia con l’amministrazione comunale e adesso è in attesa soltanto del lascia passare da parte della Banca d’Italia per poter aprire i battenti.
I tempi in questo senso sono ancora incerti, ma la speranza condivisa è quella che il taglio del nastro possa arrivare entro la fine dell’anno. Lo spera Tema ovviamente, ma anche l’amministrazione comunale scarlinese e soprattutto tutti quei cittadini e imprese rimaste senza sportello né bancomat dopo che la Cassa di Risparmio di Volterra ha chiuso i battenti trasferendosi in blocco a Follonica, lasciando un’intera frazione (la più popolosa del comune) e il territorio circostante (esteso da Bagno di Gavorrano fino a Follonica) senza servizio bancario. Ma l’operazione non è nata dal niente. Anzi, è stata proprio l’amministrazione a prendere contatti con il nuovo istituto di credito maremmano, nato esattamente un anno fa dopo la fusione tra Banca della Maremma Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo.
La prima chiamata è partita dal telefono dell’assessore Luca Niccolini, che ha riscosso subito l’entusiasmo del management bancario maremmano per la proposta; ne è seguito un sopralluogo sul posto, per valutare lo stato del fondo e il suo possibile impiego e nel giro di poche settimane è stato trovato un accordo tra le due parte.
Un buon modo per riportare un servizio essenziale nella frazione di Scalo, ma anche per dare spazio a una banca locale – caratteristica che è piaciuta da subito ai promotori dell’affare – di sostenere e incentivare le aziende del territorio, dato che in questa fetta di Maremma le imprese grandi e piccole certo non mancano. Una realtà finita in sordina nell’ultimo anno, viste anche le difficoltà nel dover trattare con una banca che non ha più sede nelle proprie vicinanze. Stesso discorso vale per l’istituto di credito ovviamente, che ora avrà uno sbocco anche sul versante nord della Maremma, dove potenziali clienti e correntisti certo non mancano.
Quello scarlinese sarà il trentaduesimo sportello aperto in giro per il basso toscano e l’alto laziale (filiali sono presenti anche in provincia di Viterbo), il primo su un’area ancora inesplorata per Banca Tema, che ora forse potrà iniziare a guardare anche verso nord, anche al di fuori della Maremma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La nuova sede di Tema troverà spazio nei fondi che fino allo scorso anno hanno ospitato la vecchia banca, ossia la Cassa di Risparmio di Volterra. L’istituto pisano ha lasciato il dì scarlinese da diversi mesi ormai, ma le stanze che occupavano i suoi uffici sono rimaste adibite ad ospitare un’altra banca. Tema, dal canto suo, ha già trovato un accordo sia per il fondo sia con l’amministrazione comunale e adesso è in attesa soltanto del lascia passare da parte della Banca d’Italia per poter aprire i battenti.
I tempi in questo senso sono ancora incerti, ma la speranza condivisa è quella che il taglio del nastro possa arrivare entro la fine dell’anno. Lo spera Tema ovviamente, ma anche l’amministrazione comunale scarlinese e soprattutto tutti quei cittadini e imprese rimaste senza sportello né bancomat dopo che la Cassa di Risparmio di Volterra ha chiuso i battenti trasferendosi in blocco a Follonica, lasciando un’intera frazione (la più popolosa del comune) e il territorio circostante (esteso da Bagno di Gavorrano fino a Follonica) senza servizio bancario. Ma l’operazione non è nata dal niente. Anzi, è stata proprio l’amministrazione a prendere contatti con il nuovo istituto di credito maremmano, nato esattamente un anno fa dopo la fusione tra Banca della Maremma Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo.
La prima chiamata è partita dal telefono dell’assessore Luca Niccolini, che ha riscosso subito l’entusiasmo del management bancario maremmano per la proposta; ne è seguito un sopralluogo sul posto, per valutare lo stato del fondo e il suo possibile impiego e nel giro di poche settimane è stato trovato un accordo tra le due parte.
Un buon modo per riportare un servizio essenziale nella frazione di Scalo, ma anche per dare spazio a una banca locale – caratteristica che è piaciuta da subito ai promotori dell’affare – di sostenere e incentivare le aziende del territorio, dato che in questa fetta di Maremma le imprese grandi e piccole certo non mancano. Una realtà finita in sordina nell’ultimo anno, viste anche le difficoltà nel dover trattare con una banca che non ha più sede nelle proprie vicinanze. Stesso discorso vale per l’istituto di credito ovviamente, che ora avrà uno sbocco anche sul versante nord della Maremma, dove potenziali clienti e correntisti certo non mancano.
Quello scarlinese sarà il trentaduesimo sportello aperto in giro per il basso toscano e l’alto laziale (filiali sono presenti anche in provincia di Viterbo), il primo su un’area ancora inesplorata per Banca Tema, che ora forse potrà iniziare a guardare anche verso nord, anche al di fuori della Maremma.
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