Sicurezza
Assenti in consiglio Scoppia un caso sulla lista del sindaco
di Ivana Agostini
Velasco segnato non presente: aveva solo lasciato l’aula «Ora per trasparenza chiedo a tutti di pubblicare i redditi»
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ORBETELLO. Nei giorni scorsi il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha, “per trasparenza” reso note le presenze e le assenze dei consiglieri comunali alle assise che si sono svolte dal giugno 2016 a ora.
Fra i consiglieri con una sola assenza c’era il capogruppo di minoranza, Alfredo Velasco, unico esponente pentastellato in consiglio comunale. Le cose però non sembrano stare proprio così dato che – dice Velasco – «io non sono mai stato assente». O meglio, è stato assente per metà.
Il consigliere grillino, durante uno degli ultimi consigli comunali, dopo aver partecipato ad alcune votazioni (risultando nelle relative delibere presente), si è alzato e ha lasciato la sala consiliare per protesta consegnando però, prima della sua uscita, un documento che risulta agli atti e come tale consegnato in consiglio. Fatto sta che è stato messo fra i consiglieri con un’assenza. Nulla di grave, di per sé, anche se non tutti i consiglieri di opposizione hanno compreso il senso di questo atto del sindaco. «I consigli sono pubblici – aggiunge Velasco – chiunque può intervenire e vedere chi c’è e chi manca. Per giunta sono anche in diretta streaming». Della serie, nessuno può inventarsi di essere stato presente quando non lo era dato che risulterebbe facilmente smascherabile.
Per questo motivo, proprio perché il primo cittadino ha pubblicato “il registro presenze” del consiglio comunale, Velasco, sempre per la solita trasparenza invocata da Casamenti, propone che tutti i componenti del consiglio comunale, primo cittadino compreso, pubblichino i loro redditi a partire dal 2015. «Così come non mi risulta obbligatorio pubblicare le presenze al consiglio comunale, cosa che però il sindaco ha fatto, invito tutti, anche se non è obbligatorio, a consegnare la dichiarazione dei redditi in modo che poi possa essere pubblicata sul sito del Comune. In questo modo – sostiene il pentastellato – vedremo la situazione di ciascuno a inizio e a fine mandato». Per Velasco i cittadini hanno diritto di conoscere il patrimonio e i redditi di ognuno dei consiglieri sempre per trasparenza. Una proposta che accoglie il favore della capogruppo di opposizione del gruppo Pd – Area Riformista, Monica Paffetti, che sostiene di «non aver problemi a pubblicare i suoi redditi ma che deve essere una cosa che devono fare tutti i consiglieri e non alcuni sì ed altri no. Se lo fanno tutti io non ho alcun problema a renderli pubblici». Resta da vedere se la proposta di Velasco verrà presa in considerazione oppure no dal sindaco Casamenti e dalla sua maggioranza.
Fra i consiglieri con una sola assenza c’era il capogruppo di minoranza, Alfredo Velasco, unico esponente pentastellato in consiglio comunale. Le cose però non sembrano stare proprio così dato che – dice Velasco – «io non sono mai stato assente». O meglio, è stato assente per metà.
Il consigliere grillino, durante uno degli ultimi consigli comunali, dopo aver partecipato ad alcune votazioni (risultando nelle relative delibere presente), si è alzato e ha lasciato la sala consiliare per protesta consegnando però, prima della sua uscita, un documento che risulta agli atti e come tale consegnato in consiglio. Fatto sta che è stato messo fra i consiglieri con un’assenza. Nulla di grave, di per sé, anche se non tutti i consiglieri di opposizione hanno compreso il senso di questo atto del sindaco. «I consigli sono pubblici – aggiunge Velasco – chiunque può intervenire e vedere chi c’è e chi manca. Per giunta sono anche in diretta streaming». Della serie, nessuno può inventarsi di essere stato presente quando non lo era dato che risulterebbe facilmente smascherabile.
Per questo motivo, proprio perché il primo cittadino ha pubblicato “il registro presenze” del consiglio comunale, Velasco, sempre per la solita trasparenza invocata da Casamenti, propone che tutti i componenti del consiglio comunale, primo cittadino compreso, pubblichino i loro redditi a partire dal 2015. «Così come non mi risulta obbligatorio pubblicare le presenze al consiglio comunale, cosa che però il sindaco ha fatto, invito tutti, anche se non è obbligatorio, a consegnare la dichiarazione dei redditi in modo che poi possa essere pubblicata sul sito del Comune. In questo modo – sostiene il pentastellato – vedremo la situazione di ciascuno a inizio e a fine mandato». Per Velasco i cittadini hanno diritto di conoscere il patrimonio e i redditi di ognuno dei consiglieri sempre per trasparenza. Una proposta che accoglie il favore della capogruppo di opposizione del gruppo Pd – Area Riformista, Monica Paffetti, che sostiene di «non aver problemi a pubblicare i suoi redditi ma che deve essere una cosa che devono fare tutti i consiglieri e non alcuni sì ed altri no. Se lo fanno tutti io non ho alcun problema a renderli pubblici». Resta da vedere se la proposta di Velasco verrà presa in considerazione oppure no dal sindaco Casamenti e dalla sua maggioranza.
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