Il dolore
Marraccini, sos per l’ex cinema discarica
di Elisabetta Giorgi
Il Comune sollecita la proprietà a pulire, altrimenti scatta un’ordinanza, e valuta di acquisire l’edificio in cambio di terreni
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GROSSETO. Cartacce, bottiglie. Stracci e teloni strappati, rifiuti d’ogni tipo e resti d’indumenti. Transennato e sporco, il vecchio e glorioso cinema abbandonato sembra diventato una discarica. In pieno centro storico.
«Una vergogna», puntano il dito i cittadini che protestano per il forte degrado e i cumuli di spazzatura entro le transenne dell’ex Marraccini in una strada di pubblico passaggio. Sono in tanti a scuotere la testa di fronte al brutto spettacolo e a farne un problema di decoro e igiene pubblica, al punto da pensare di rivolgersi al Comune per chiedere un’ordinanza sindacale. La situazione pare immutata rispetto ad alcuni mesi fa quando l’edificio (con relativo degrado intorno) era già bersaglio di segnalazioni da parte di chi sollecitava pulizie urgenti.
La proprietà dell’ex Marraccini è privata, non pubblica. Il proprietario è Riccardo Demi. E la pulizia nell’area interna alle transenne – tra il telone strappato e il portone – spetta a lui. Contattiamo il Comune di Grosseto per saperne di più e sia il vicesindaco con delega alle Mura Luca Agresti che l’assessora all’ambiente e ai rifiuti Simona Petrucci confermano che l’intervento (essendo la sporcizia dentro le transenne) debba essere a carico del privato, il quale anche ieri mattina è stato contattato e adeguatamente sollecitato per le dovute pulizie. Come spiega il Comune, un’ordinanza sindacale è comunque nell’aria già da un po’ ed è un’ipotesi concretamente valutata dall’ente che - in questo come in altri casi simili - si trova costretto a imporre a chi è responsabile del bene di intervenire, se quest’ultimo non lo fa. Contattata dal Comune, ieri la proprietà si è però mostrata disponibile ad agire in tempi celeri, per cui l’ordinanza al momento non dovrebbe servire. Data per scontata la buona fede del privato, si aspetta che quest’ultimo intervenga nella settimana che sta per iniziare. Basta semplicemente pulire via cartacce e ripristinare teli da cantiere “integri”, togliendo quelli strappati.
Come spiega Petrucci, «noi cerchiamo sempre fino in fondo il dialogo con i cittadini. E in casi del genere li sollecitiamo alcune volte affinché intervengano con la ditta di propria competenza per ripristinare la pulizia e il decoro. Se dopo i ripetuti tentativi nulla si muove, allora scatta l’ordinanza». Iter che sarà mantenuto anche in questo caso. «Se entro la prossima settimana la proprietà non pulisce, noi interveniamo». A Grosseto sono molte, dice Petrucci, le zone che hanno bisogno di essere risistemate e il Comune cerca sempre di affidarsi alla «collaborazione attiva dei cittadini, che spesso fanno un grande lavoro e che ringraziamo».
La permuta. Il Comune valuta da tempo di acquisire l’immobile di via Mazzini, anche per sottrarlo al degrado.
Nell’aprile 2016, in pieno fermento da campagna elettorale, l’allora candidato sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna disse: «Vogliamo ampliare l’offerta di valore creando un centro culturale diffuso intorno a corso Carducci. Inizieremo acquistando l’ex cinema Marraccini, che oggi si trova in uno stato d’abbandono sconsolante».
In realtà, per “acquistarlo” il Comune di Grosseto non è in grado perché non ci sono soldi ad hoc nelle casse pubbliche. Resta semmai l’idea di “acquisirlo” in altro modo. L’ipotesi è quello di una permuta.
Ad oggi «l’amministrazione comunale - spiega Agresti - ha prospettato alla proprietà una serie di beni per fare un’eventuale permuta con l’ex cinema Marraccini e sia il privato che l’ente stanno valutando». La notizia era già stata diffusa due mesi fa ma non pare che vi siano particolari sviluppi.
Si tratta in particolare di terreni che figurano nella lista dei beni alienabili che il Comune di Grosseto vuol dismettere e che sono stati prospettati al proprietario dell’ex cinema.
«Una vergogna», puntano il dito i cittadini che protestano per il forte degrado e i cumuli di spazzatura entro le transenne dell’ex Marraccini in una strada di pubblico passaggio. Sono in tanti a scuotere la testa di fronte al brutto spettacolo e a farne un problema di decoro e igiene pubblica, al punto da pensare di rivolgersi al Comune per chiedere un’ordinanza sindacale. La situazione pare immutata rispetto ad alcuni mesi fa quando l’edificio (con relativo degrado intorno) era già bersaglio di segnalazioni da parte di chi sollecitava pulizie urgenti.
La proprietà dell’ex Marraccini è privata, non pubblica. Il proprietario è Riccardo Demi. E la pulizia nell’area interna alle transenne – tra il telone strappato e il portone – spetta a lui. Contattiamo il Comune di Grosseto per saperne di più e sia il vicesindaco con delega alle Mura Luca Agresti che l’assessora all’ambiente e ai rifiuti Simona Petrucci confermano che l’intervento (essendo la sporcizia dentro le transenne) debba essere a carico del privato, il quale anche ieri mattina è stato contattato e adeguatamente sollecitato per le dovute pulizie. Come spiega il Comune, un’ordinanza sindacale è comunque nell’aria già da un po’ ed è un’ipotesi concretamente valutata dall’ente che - in questo come in altri casi simili - si trova costretto a imporre a chi è responsabile del bene di intervenire, se quest’ultimo non lo fa. Contattata dal Comune, ieri la proprietà si è però mostrata disponibile ad agire in tempi celeri, per cui l’ordinanza al momento non dovrebbe servire. Data per scontata la buona fede del privato, si aspetta che quest’ultimo intervenga nella settimana che sta per iniziare. Basta semplicemente pulire via cartacce e ripristinare teli da cantiere “integri”, togliendo quelli strappati.
Come spiega Petrucci, «noi cerchiamo sempre fino in fondo il dialogo con i cittadini. E in casi del genere li sollecitiamo alcune volte affinché intervengano con la ditta di propria competenza per ripristinare la pulizia e il decoro. Se dopo i ripetuti tentativi nulla si muove, allora scatta l’ordinanza». Iter che sarà mantenuto anche in questo caso. «Se entro la prossima settimana la proprietà non pulisce, noi interveniamo». A Grosseto sono molte, dice Petrucci, le zone che hanno bisogno di essere risistemate e il Comune cerca sempre di affidarsi alla «collaborazione attiva dei cittadini, che spesso fanno un grande lavoro e che ringraziamo».
La permuta. Il Comune valuta da tempo di acquisire l’immobile di via Mazzini, anche per sottrarlo al degrado.
Nell’aprile 2016, in pieno fermento da campagna elettorale, l’allora candidato sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna disse: «Vogliamo ampliare l’offerta di valore creando un centro culturale diffuso intorno a corso Carducci. Inizieremo acquistando l’ex cinema Marraccini, che oggi si trova in uno stato d’abbandono sconsolante».
In realtà, per “acquistarlo” il Comune di Grosseto non è in grado perché non ci sono soldi ad hoc nelle casse pubbliche. Resta semmai l’idea di “acquisirlo” in altro modo. L’ipotesi è quello di una permuta.
Ad oggi «l’amministrazione comunale - spiega Agresti - ha prospettato alla proprietà una serie di beni per fare un’eventuale permuta con l’ex cinema Marraccini e sia il privato che l’ente stanno valutando». La notizia era già stata diffusa due mesi fa ma non pare che vi siano particolari sviluppi.
Si tratta in particolare di terreni che figurano nella lista dei beni alienabili che il Comune di Grosseto vuol dismettere e che sono stati prospettati al proprietario dell’ex cinema.
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