Il Tirreno

Grosseto

«Imbarazzo per le istituzioni: si dimetta»

«Imbarazzo per le istituzioni: si dimetta»

L’opposizione di centrosinistra attacca. Sani: «La destra abbia la coerenza di prendere le distanze»

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GROSSETO. Il post contro i disabili del consigliere di maggioranza Pasquale Virciglio, esponente del partito di destra Movimento nazionale per la sovranità, poi da lui stesso rettificato e declassato a «errore di comunicazione», ha scatenato le reazioni del centrosinistra.

I consiglieri comunali Lorenzo Mascagni (Pd), Carlo De Martis (Lista Mascagni), Rinaldo Carlicchi (Passione per Grosseto), Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo, Catuscia Scoccati (Pd), Marilena Del Santo (Lista Mascagni) ne chiedono le dimissioni. Ricordando che Virciglio ricopre il ruolo di presidente della seconda commissione consiliare (Sviluppo economico), secondo il centrosinistra quelle del suo post sono «parole che, se non imbarazzano il sindaco, corso a giustificarlo, lasciano costernata un’intera città».

Il problema, per il centrosinistra, «non è più solo nei confronti di chi combatte la battaglia di #solounminuto (Lorella Ronconi, una delle protagoniste di questa battaglia, da gran signora ha già accettato le sue scuse). Il problema diventa più generale: l’adeguatezza di chi rappresenta le istituzioni. Se un consigliere comunale non conosce le realtà della città e si sente in diritto di esprimere urbi et orbi considerazioni che imbarazzano un’intera comunità, forse non è adeguato rispetto al ruolo che rappresenta. Un passo indietro preserverebbe l’autorevolezza delle istituzioni cittadine e farebbe del bene, anche se non toccherebbe a noi osservarlo, alla stessa maggioranza di cui fa parte».

Il parlamentare del Pd Luca Sani, presidente della 13ª commissione Agricoltura alla Camera – stigmatizza il post di Virciglio e chiede alla destra dei distinguo netti. «Il post – dice Sani – è inqualificabile sul piano etico e rappresenta esattamente il tipo di atteggiamento che delegittima la politica e le istituzioni agli occhi dei cittadini. Siamo di fronte addirittura a qualcosa di prepolitico, che attiene alla mancanza di dignità e a una sub-cultura violenta e prevaricatrice che non dovrebbe mai trovare sponda in qualunque schieramento si manifesti. Le parole e i toni usati da Virciglio sono in questo senso patologici, e mi auguro sinceramente che nel centrodestra si abbia la coerenza di prendere le distanze in modo netto e inequivocabile».

Sani ricorda l’azione del governo a favore dei disabili, come la legge sul “dopo di noi”, l’incremento del fondo per la non autosufficienza e per le politiche sociali, l’approvazione della legge delega sull’abbattimento delle barriere architettoniche. «Il tempo – conclude – è galantuomo e alla fine emergono le differenze culturali tra il centrosinistra e certa destra volgare che guarda con pietismo peloso alla disabilità... Per fortuna dei vari “Virciglio” oggi su piazza tra qualche tempo non si ricorderà nessuno. Anche se questa brutta pagina ci poteva essere risparmiata».

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