Sicurezza
Giannutri senz’acqua, gli abitanti attingono alle riserve private
GIANNUTRI. Giannutri vive una situazione senza precedenti. L’acqua è finita e i residenti rimasti stanno attingendo alle riserve che si trovano in vecchi depositi di eternit. «Noi stiano rischiando...
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GIANNUTRI. Giannutri vive una situazione senza precedenti. L’acqua è finita e i residenti rimasti stanno attingendo alle riserve che si trovano in vecchi depositi di eternit.
«Noi stiano rischiando grosso – sostiene Giuseppe Ferrante, residente a Giannutri – dato che stiamo usando acqua vecchia e stravecchia e puzzolente che si trova in vecchie cisterne di eternit. Qui richiamo una infezione. Questo è quello con cui ci stiamo lavando adesso». La situazione è preoccupante almeno secondo quanto dice chi è ancora sull’isola.
Da alcune settimane a Giannutri è stata interrotta l’erogazione idrica. Il Fiora accusa di morosità i residenti e i proprietari si difendono dicendo di voler pagare ma ognuno per i propri consumi. «Il sindaco Sergio Ortelli - dice Ferrante - ha abbandonato l’isola disinteressandosi e non facendo nulla per cercare di risolvere l’emergenza che stiamo vivendo». Il Fiora ha staccato tutto, contatore e dissalatore in attesa che vengano pagati i 104.000 euro di acqua che gli abitanti devono pagare. «Quello che non capisco - prosegue Ferrante - è perché il sindaco non faccia nulla nemmeno ascoltare il prefetto di Grosseto che gli ha ricordato le sue responsabilità» Fatto sta che gli abitanti prendono acqua dai vecchi depositi. «Il sindaco dalla nostra terra prende una tassa di sbarco. Noi paghiamo tutte le tasse. Perché non ci vengono riconosciuti i nostri diritti fra cui quello ad avere dell’acqua?».
Risponde il sindaco. Il sindaco del Giglio risponde. «Io sono il garante dei diritti ma anche dei doveri dei cittadini – dice Ortelli – le leggi che vigono al Giglio hanno valore anche a Giannutri. Se un utente al Giglio non paga l’acqua gli viene staccata. Stessa cosa a Giannutri. Di fronte a un contenzioso fra gestore e utente privato io non posso intervenire, né si configurano – sostiene lui citando una sentenza del Tar del Lazio – emergenze sanitarie, idriche o della potabilità dell’acqua dal momento che adesso nessuno sta erogando acqua a Giannutri ma gli abitanti stanno usando riserve private di cui io non conosco la natura». Il primo cittadino sottolinea che «la giurisprudenza, se non per casi veri, non fasulli, attribuisce al sindaco di intervenire ma non nel caso di un contenzioso come sarebbe ora sull’isola. Ci sono molte sentenze del Tar che affermano che il sindaco non si può frapporre fra gestore e privato. Qui non si tratta di mediazione perché sono tre anni che cerco di farlo ricevendo sempre un no da parte dei cittadini di Giannutri. Ora rimane solo una soluzione: pagare l’acqua e le bollette. Quando accadrà – conclude Ortelli – mi farò parte attiva col Fiora per riaccendere il dissalatore il prima possibile». (i.a.)
«Noi stiano rischiando grosso – sostiene Giuseppe Ferrante, residente a Giannutri – dato che stiamo usando acqua vecchia e stravecchia e puzzolente che si trova in vecchie cisterne di eternit. Qui richiamo una infezione. Questo è quello con cui ci stiamo lavando adesso». La situazione è preoccupante almeno secondo quanto dice chi è ancora sull’isola.
Da alcune settimane a Giannutri è stata interrotta l’erogazione idrica. Il Fiora accusa di morosità i residenti e i proprietari si difendono dicendo di voler pagare ma ognuno per i propri consumi. «Il sindaco Sergio Ortelli - dice Ferrante - ha abbandonato l’isola disinteressandosi e non facendo nulla per cercare di risolvere l’emergenza che stiamo vivendo». Il Fiora ha staccato tutto, contatore e dissalatore in attesa che vengano pagati i 104.000 euro di acqua che gli abitanti devono pagare. «Quello che non capisco - prosegue Ferrante - è perché il sindaco non faccia nulla nemmeno ascoltare il prefetto di Grosseto che gli ha ricordato le sue responsabilità» Fatto sta che gli abitanti prendono acqua dai vecchi depositi. «Il sindaco dalla nostra terra prende una tassa di sbarco. Noi paghiamo tutte le tasse. Perché non ci vengono riconosciuti i nostri diritti fra cui quello ad avere dell’acqua?».
Risponde il sindaco. Il sindaco del Giglio risponde. «Io sono il garante dei diritti ma anche dei doveri dei cittadini – dice Ortelli – le leggi che vigono al Giglio hanno valore anche a Giannutri. Se un utente al Giglio non paga l’acqua gli viene staccata. Stessa cosa a Giannutri. Di fronte a un contenzioso fra gestore e utente privato io non posso intervenire, né si configurano – sostiene lui citando una sentenza del Tar del Lazio – emergenze sanitarie, idriche o della potabilità dell’acqua dal momento che adesso nessuno sta erogando acqua a Giannutri ma gli abitanti stanno usando riserve private di cui io non conosco la natura». Il primo cittadino sottolinea che «la giurisprudenza, se non per casi veri, non fasulli, attribuisce al sindaco di intervenire ma non nel caso di un contenzioso come sarebbe ora sull’isola. Ci sono molte sentenze del Tar che affermano che il sindaco non si può frapporre fra gestore e privato. Qui non si tratta di mediazione perché sono tre anni che cerco di farlo ricevendo sempre un no da parte dei cittadini di Giannutri. Ora rimane solo una soluzione: pagare l’acqua e le bollette. Quando accadrà – conclude Ortelli – mi farò parte attiva col Fiora per riaccendere il dissalatore il prima possibile». (i.a.)
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