Il Tirreno

Grosseto

Con i cani antidroga nella pineta di ponente

di Paola Villani

Blitz di carabinieri e polizia municipale per scoraggiare la presenza di spacciatori I risultati ci sono: gli abitanti chiedono maggiori controlli anche all’ex Sciantella

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FOLLONICA. Controlli a tappeto in pineta: carabinieri in azione con l’aiuto anche dei cani antidroga. A Follonica si intensificano le verifiche nei parchi cittadini, soprattutto nella zona di ponente, dove sono state segnalate presenze poco raccomandabili. E così, anche venerdì pomeriggio, i militari della Compagnia del golfo sono stati ore nella pineta di via Lamarmora controllando ogni anfratto.

Insieme a loro gli agenti della municipale, al comando di Luciano Bartoli.

L’attività dell’Arma si è intensificata nelle ultime settimane a seguito appunto di episodi spiacevoli, episodi di cui ha parlato lo stesso sindaco di Follonica Andrea Benini, che ha sottolineato come una parte del parco sia purtroppo interessata dallo spaccio di sostanze illegali, e la decisione della sua giunta di prevedere un pattugliamento quotidiano di due agenti della municipale nel parco cittadino. Se la situazione nella pineta di ponente oggi sembra monitorata e più tranquilla c’è chi segnala strani movimenti in altre zone del golfo. Si tratta nello specifico dei Palazzi Rossi, in particolare dell’area verde che tutti a Follonica conoscono con il nome di pineta ex Sciantella. Un piccolo parco che l’amministrazione ha riqualificato ultimamente installando degli arredi dedicati agli amanti dello sport. Ma quando cala la sera di sportivi in quella pineta non ce ne sono ma, a quanto raccontano alcuni residenti e commercianti della zona, sono altre le persone che trascorrono lì delle ore con finalità differenti dalla cura del corpo. «Da qualche tempo non possiamo più frequentare quell’area, ma neppure ci fidiamo a passare dal percorso che dal lungomare porta in via Litoranea, quello che affianca i Palazzi Rossi, perché abbiamo paura di fare spiacevoli incontri – raccontano alcuni follonichesi – Purtroppo la situazione è peggiorata nelle ultime settimane: secondo noi c’è un giro di spaccio di sostanze illegali, almeno da quello che possiamo notare – dicono ancora – Forse dopo i controlli a tappeto programmati per la pineta di ponente, c’è stato uno spostamento nella nostra zona, vicina sempre al parco ma in una parte della città del golfo che dopo l’estate non è molto frequentata. Quello che non ci piace è non sentirci sicuri a casa nostra, non poter fare due passi dopo cena da soli perché c’è il timore che possa accadere qualcosa di brutto».

I residenti e i commercianti della zona raccontano di aver paura a camminare da soli per quelle strade, e anche fare una corsa sul lungomare diventa per loro motivo di timore. La richiesta dei follonichesi è rivolta al Comune: servono controlli anche in quel piccolo parco.

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