Il Tirreno

Grosseto

Rubano 6 quintali di eucalipto, arrestati

di Francesca Gori
Rubano 6 quintali di eucalipto, arrestati

Le piante sarebbero state utilizzate per creare composizioni ornamentali: processati per direttissima, uno resta in carcere 

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GAVORRANO. Sono arrivati in tribunale con i vestiti sporchi e strappati. Le mani nere, di chi aveva lavorato tutta la notte. Quando sono stati fermati però non erano stati nei campi a sudare fatica. Erano poco distanti da un vivaio dove avevano appena finito di tagliare sei quintali di piante di eucalipto, essenza che sul mercato sarebbe fruttata loro almeno mille euro. Piante ornamentali, utilizzate dai fiorai per creare composizioni. Sarebbe stato questo il canale utilizzato per disfarsi della refurtiva portata via durante la notte da un vivaio di Bagno di Gavorrano.

Di fronte al giudice Giovanni Antonio Muscogiuri i tre uomini arrestati dai carabinieri di Follonica ieri mattina hanno scelto strade diverse: Rochdi Hosni (difeso dall’avvocato Alessandro ragazzini Fuligni) resta in carcere: il suo difensore ha chiesto i termini a difesa e dopo la convalida, il processo è stato fissato per giovedì. Lassaad Benbraiek (difeso da loredana Pinna) è stato raggiunto dal divieto di dimora a Grosseto mentre Bassam Ben Ali (difeso dall’avvocato Stelio Pugi), ha deciso di rispondere alle domande del sostituto procuratore Marco Nassi. Il trentenne di origini tunisine, ha ammesso le proprie responsabilità: ha detto che era andato in quel vivaio per rubare quelle piante e ha chiesto scusa. L’uomo ha patteggiato una pena di un anno, 10 mesi di reclusione e 200 euro di multa con la sospensione condizionale ed è stato lasciato libero di tornare in Liguria.

Tutto è cominciato grazie alla segnalazione di un abitante di Bagno di Gavorrano che ha notato un furgone bianco dal quale erano scese due persone. I due uomini erano in una zona isolata della vecchia Aurelia e si stavano dirigendo verso Bagno di Gavorrano. I carabinieri di Follonica hanno fatto arrivare diverse pattuglie nella zona e in pochi minuti sono riusciti a individuare il veicolo, fermo vicino ad alcune abitazioni della frazione, e si sono accorti che nel luogo dove erano stati visti scendere i due uomini c’era del movimento: proprio lì ci sono diverse aziende agricole, poco illuminate e con diverse vie di fuga. Proprio per questo non è stato possibile intervenire immediatamente. L’area è stata circondata dai militari che sono rimasti 5 ore in osservazione e hanno individuato esattamente il luogo dove i due uomini stavano raccogliendo piante di eucalipto e lo stavano caricando sul furgone. I carabinieri sono riusciti a documentare il momento in cui il furgone era passato a riprendere i due complici caricando anche la refurtiva. Dopo un breve pedinamento il mezzo è stato fermato. All’interno i carabinieri hanno trovato un carico di circa 6 quintali di piante di eucalipto dal valore di oltre 1.000 euro. Questa tipologia di pianta è molto richiesta per le composizioni floreali ed è destinata ai grossi mercati specializzati del nord Italia.

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