Attenzione
Anche Scansano dice no alle centrali geotermiche
di Fiora Bonelli
Il consiglio approva la delibera con cui dichiara che nessuna area è idonea Il Comune si allinea così a Castel del Piano, Cinigiano, Seggiano e Magliano
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SCANSANO. Il consiglio comunale di Scansano di ieri ha approvato la delibera con cui si dichiara che nel suo territorio nessuna area è idonea alla costruzione di centrali geotermiche.
Anche in questo caso, dunque, Scansano si allinea con Castel del piano, Cinigiano, Seggiano e Magliano che si sono espressi negli stessi termini rimettendo alla regione una risposta negativa alla richiesta che sollecitava i comuni stessi a indicare aree idonee a questo tipo di insediamento industriale. Il sindaco Francesco Marchi, che già recentemente aveva annunciato che la posizione del Comune di Scansano sarebbe stata contraria a qualsiasi tipo di insediamenti geotermici anche se a ciclo binario, spiega: «Il consiglio comunale con sua delibera ha detto no totale alla geotermia. Era questo l’ultimo passaggio più significativo che mancava alla presa di posizione del Comune di Scansano che è comunque stato sempre decisamente contrario». Il territorio di Scansano è interessato da tre permessi di ricerca contro i quali ha più volte preso posizione sia Sos geotermia che il circolo Pd di Scasano. Si tratta di Pomonte, Pancole e Murci. Per Pomonte e Pancole la società Terra Energy Srl che ha avviato la procedura per la Valutazione di impatto per due perforazioni, ha nello Scansanese due permessi di ricerca. Il permesso Scansano, che ha il suo cuore a Pancole, e il permesso Pomonte, nell’omonima località. C’è poi un terzo progetto in atto, chiamato Murci, di Enel Green power, che lo scorso febbraio è stato prorogato fino al 17 aprile 2018. Tutte le prese di posizione contro questi progetti fanno leva sul fatto che si tratta di zone particolarmente interessanti dal punto di vista ambientale, paesaggistico e agricolo. In particolare, per Pancole, il sito interessato è a poco più di 500 metri dal centro abitato e prossimo a pregiate culture vitivinicole e a strutture ricettive. Per Pomonte, siamo anche qui a 500 metri dall’abitato e dalla Fattoria di Pomonte (la Villa Sforzesca del 16º secolo) e dalla cooperativa agricola e al centro della piana ove più sviluppata è l’agricoltura. Anche se al momento la società farà solo sondaggi, si tratta di quattro perforazioni, due per progetto, di 3.500 metri per un pozzo in verticale e uno deviato, di due cantieri di circa 1 ettaro per un investimento di 13 milioni di euro. «Tutto il nostro comune - fa notare Marchi - è vocato all’agricoltura di gran pregio, per cui riteniamo che Scansano debba coltivare la sua vera vocazione che stride profondamente con insediamenti industriali di tipo geotermico».
Anche in questo caso, dunque, Scansano si allinea con Castel del piano, Cinigiano, Seggiano e Magliano che si sono espressi negli stessi termini rimettendo alla regione una risposta negativa alla richiesta che sollecitava i comuni stessi a indicare aree idonee a questo tipo di insediamento industriale. Il sindaco Francesco Marchi, che già recentemente aveva annunciato che la posizione del Comune di Scansano sarebbe stata contraria a qualsiasi tipo di insediamenti geotermici anche se a ciclo binario, spiega: «Il consiglio comunale con sua delibera ha detto no totale alla geotermia. Era questo l’ultimo passaggio più significativo che mancava alla presa di posizione del Comune di Scansano che è comunque stato sempre decisamente contrario». Il territorio di Scansano è interessato da tre permessi di ricerca contro i quali ha più volte preso posizione sia Sos geotermia che il circolo Pd di Scasano. Si tratta di Pomonte, Pancole e Murci. Per Pomonte e Pancole la società Terra Energy Srl che ha avviato la procedura per la Valutazione di impatto per due perforazioni, ha nello Scansanese due permessi di ricerca. Il permesso Scansano, che ha il suo cuore a Pancole, e il permesso Pomonte, nell’omonima località. C’è poi un terzo progetto in atto, chiamato Murci, di Enel Green power, che lo scorso febbraio è stato prorogato fino al 17 aprile 2018. Tutte le prese di posizione contro questi progetti fanno leva sul fatto che si tratta di zone particolarmente interessanti dal punto di vista ambientale, paesaggistico e agricolo. In particolare, per Pancole, il sito interessato è a poco più di 500 metri dal centro abitato e prossimo a pregiate culture vitivinicole e a strutture ricettive. Per Pomonte, siamo anche qui a 500 metri dall’abitato e dalla Fattoria di Pomonte (la Villa Sforzesca del 16º secolo) e dalla cooperativa agricola e al centro della piana ove più sviluppata è l’agricoltura. Anche se al momento la società farà solo sondaggi, si tratta di quattro perforazioni, due per progetto, di 3.500 metri per un pozzo in verticale e uno deviato, di due cantieri di circa 1 ettaro per un investimento di 13 milioni di euro. «Tutto il nostro comune - fa notare Marchi - è vocato all’agricoltura di gran pregio, per cui riteniamo che Scansano debba coltivare la sua vera vocazione che stride profondamente con insediamenti industriali di tipo geotermico».
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